Lettera di solidarietà alle comunità Islamiche in Italia

Care compagne, cari compagni,

nel momento in cui è scatenata una campagna politico-mediatica, a proposito degli attentati terroristici di Londra, sulla guerra "islamica" all'occidente, invio, invitandovi a sottoscriverla, una lettera di solidarietà alle comunità Islamiche in Italia firmata da un folto gruppo di rappresentanti di diverse associazioni e organizzazioni, tra cui la Fiom. Ci sembra che opporsi alla teoria dello scontro di civiltà, anche attraverso iniziative di solidarietà e confronto con le comunità islamiche, sia una parte essenziale della  indispensabile mobilitazione  contro la guerra e il terrorismo, contro il pericoloso diffondersi di razzismo e islamofobia. Confidando sulla vostra adesione, invio cari saluti

 

Alessandra Mecozzi

Responsabile Ufficio Internazionale Fiom-Cgil

 

Dal popolo della pace solidarieta' ai musulmani e alle musulmane d'Italia: le bombe hanno colpito anche voi

Una lettera di solidarietà indirizzata "ai musulmani e alle musulmane in Italia" è stata inviata oggi da quaranta esponenti delle associazioni che componevano il comitato "Fermiamo la Guerra ", promotore delle manifestazioni "milionarie" contro la guerra all'Iraq del 15 febbraio 2003 e del 20 marzo 2004.

"Pensiamo che le bombe di Londra colpiscano anche voi" - dicono i firmatari, che si dichiarano "scandalizzati che alcuni giornali definiscano 'islamico' il terrorismo" e propongono una collaborazione con il popolo della pace per evitare lo "scontro di civiltà".

La lettera è stata inviata al Centro Cultrale Islamico della Moschea di Roma, all'Unione delle Comunità Islamiche in Italia (UCOII), al Centro islamico Culturale d'Italia, al COREIS e nei prossimI giorni verrà inviata ad altri organismi e a tutte le moschee italiane.Ulteriori adesioni alla "lettera di solidarietà ai musulmani e alle musulmane che vivono in Italia" si raccolgono su www.unponteper.it/lettera

 

Testo della lettera

Ai musulmani e alle musulmane che vivono in Italia

 

Cari amici, care amiche, vi scriviamo, pensiamo, a nome di milioni di persone, di quei milioni di uomini e donne che nel nostro paese si sono opposti e si oppongono alla guerra.

Vi scriviamo per offrire la nostra solidarietà dopo il terribile attentato di Londra.

Pensiamo che queste bombe colpiscano anche voi.

Vi hanno colpiti perchè tra le vittime delle bombe ci sono cittadini britannici di religione musulmana.

Vi colpiscono perché chi le ha messe ha utilizzato, infangandola, la religione in cui credete.

Vi colpiranno, perché faranno crescere il razzismo e la xenofobia, anche tra la gente comune, nel nostro paese.

Siamo scandalizzati che alcuni giornali e commentatori politici continuino a definire terrorismo "islamico" un'azione che offende l'umanità che la vostre religione esprime.

Siamo preoccupati per il fatto che questo attentato viene preso a giustificazione per continuare le guerre che colpiscono vostri correligionari, per giustificare la repressione di chi nei vostri paesi si oppone a governi dispotici.

Vi offriamo la nostra solidarietà, come sempre abbiamo fatto, anche per le tante vittime delle guerre che attraversano i vostri territori.

Non sono guerre fatte in nostro nome, come le bombe di Londra, sappiamo, non sono in vostro nome.

Non permettiamo che i signori della guerra e i gruppi terroristi trascinino il mondo in quello che loro chiamano "scontro di civiltà"!

Questo può e deve essere evitato, lo possiamo fare insieme.

 

Un saluto fraterno dal "popolo della pace".

 

Fabio Alberti (Un ponte per.), Gino Barsella (Sdebitarsi), Giuseppe Beccia (Unione degli Studenti), Gianfranco Benzi (CGIL), Marco Berlinguer (Transform Italia),   Marco Bersani (Attac - Italia),   Maurizio Biosa (Forum del Teatro),  Raffaela Bolini (ARCI),    Nadia cervoni (Donne in Nero), Luigi Ciotti (Gruppo Abele), Lisa Clark (Beati i costruttori di pace), Associazione Culturale Punto Rosso, Giorgio Dal Fiume (CTM - Altromercato), Cecilia Dall'Olio (Focsiv), Tonio Dall'Olio (Pax Christi), Unione degli Universitari, Nadia Demond (Marcia Mondiale delle Donne), Gianni Fabris (Altragricoltura), Tommaso Fattori (Firenze Social Forum), Nella Ginatempo (Bastaguerra), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Giuseppe Iuliano (Cisl), Flavio Lotti (Tavola della pace), Filippo Mannucci (Mani Tese), Giulio Marcon (Sbilanciamoci), Sergio Marelli (Associazione ONG Italiane), Pero Maria Maestri (Guerre & Pace), Alessandra Mecozzi (FIOM), Alfio Nicotra (Rifondazione Comunista), Maso Notarianni (Emergency), Luigia Pasi (Sincobas), Anna Pizzo (Carta), Fabio Protasoni (ACLI), Giampiero Rasimelli (Forum del Terzo Settore), Franco Russo, Raffaele Salinari (Terres des Hommes), Gabriella Stramaccioni (Libera), Antonio Tricarico (Campagna Banche Arnmate), Riccardo Troisi (Rete di Lilliput), Rosita Viola (Consorzio Italiano Solidarietà)

 


Risposta alla lettera di solidarietà alle comunità Islamiche in Italia. 14 luglio200