COMUNICATO FIOM

  

Schneider Electric. Potetti (Fiom): «L'azienda non rispetta gli impegni e dichiara la chiusura. I lavoratori in assemblea permanente. Letta e Zanonato intervengano sulla multinazionale francese.»


 

Fabrizio Potetti, responsabile per la Fiom-Cgil di Schneider Electric, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.


 

«Le lavoratrici e i lavoratori della Schneider Electric sono stanchi di assistere allo “svuotamento” dello stabilimento e al non rispetto degli impegni da parte dell'azienda.»

«Nell'incontro tenuto al ministero dello Sviluppo economico, lo scorso 21 gennaio, l'azienda ha ribadito ancora una volta di voler bloccare la produzione il prossimo 31 marzo e chiudere lo stabilimento a fine giugno.»

«I 171 lavoratori dello stabilimento di Rieti, che già adesso lavorano un solo giorno alla settimana, non ci stanno a veder chiudere uno stabilimento che, grazie al loro lavoro e alle loro capacità, ha sempre raggiunto i propri obiettivi e prodotto utili e profitti per l'azienda.»

«Da questa mattina i lavoratori sono in assemblea permanente nello stabilimento. All'interno del quale c'è anche il responsabile del personale dell'azienda.»

«La Fiom chiede all'azienda di rispettare gli impegni con i lavoratori, continuando la produzione a Rieti, e auspica l'intervento dei livelli più alti del governo chiedendo al presidente del Consiglio Letta e al ministro dello Sviluppo economico Zanonato di intervenire direttamente sulla multinazionale francese, richiamandola alle proprie responsabilità nel nostro paese.»

«Nel pomeriggio i lavoratori in assemblea hanno ricevuto la telefonata di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, che ha espresso tutta la sua solidarietà per questa lotta e garantito il massimo impegno della Fiom in questa vertenza.»


 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa


 

Roma, 23 gennaio 2014