COMUNICATO STAMPA

Electrolux. Spezia e Zoli (Fiom): “Il piano industriale, che prevede delocalizzazioni in Ungheria, deve esser modificato. Al governo chiediamo una seria politica di settore”

 

Laura Spezia, segretaria nazionale Fiom-Cgil responsabile del settore elettrodomestici, e Stefano Zoli, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Electrolux, hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione.


 

“Si è svolto oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un incontro sulla vertenza Electrolux, alla presenza dei ministri Romani (Sviluppo economico) e Sacconi (lavoro). Il nuovo piano presentato dall’Azienda non ci rassicura sul futuro di Electrolux in Italia. Ciò a partire dal fatto che l’Azienda vuole delocalizzare in Ungheria la produzione di media e alta gamma dei frigoriferi, cosiddetti, a libera installazione, oggi prodotti a Susegana. Si apre così un grave problema occupazionale.”

“La posizione che abbiamo espresso in occasione dell’incontro può essere riassunta in tre punti: vogliamo che il piano industriale venga modificato; respingiamo l’ipotesi di delocalizzare le produzioni di alto livello; siamo contrari a qualsiasi forma di licenziamento di lavoratrici e lavoratori. In sostanza, non si può consentire alla multinazionale svedese di operare le sue scelte libera da qualsiasi vincolo di responsabilità sociale.”

“Al Governo, a partire dalla vertenza Electrolux, chiediamo una seria politica industriale per il comparto, basata su interventi per favorire lo sviluppo, la ricerca e l’innovazione. Interventi che devono essere volti a impedire il depauperamento del patrimonio tecnologico e professionale del nostro Paese.”

 


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa


Roma, 24 febbraio 2011