COMUNICATO STAMPA

 

Meccanizzazioni postali. Bellavita (Fiom): “In sciopero sino al ritiro della Cassa integrazione i dipendenti di Stac e Logos, imprese che lavorano in subappalto per Poste italiane”

 

Sergio Bellavita, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile per il settore Ict, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.
 

“I lavoratori metalmeccanici delle imprese che curano in subappalto la manutenzione degli impianti di meccanizzazione postale sono in sciopero a oltranza dopo l’annuncio, effettuato da queste stesse imprese, dell’avvio della Cassa integrazione per circa il 50% dei loro 350 dipendenti.”

“Si tratta di uomini e donne che da oltre trent'anni consentono il regolare funzionamento delle linee per lo smistamento della posta e a cui, oggi, viene chiesto di pagare un prezzo assurdo, inaccettabile e di gran lunga superiore alla riduzione dei costi che Poste italiane si propone di raggiungere e che è pari al 5%.”

“Gli oltre 20 impianti di meccanizzazione postale coinvolti sono distribuiti in tutte le regioni d’Italia.”

“Nella giornata di oggi, 21 febbraio, si sono tenute manifestazioni presso la sede centrale di Poste italiane e presso il ministero dello Sviluppo Economico.”

“Nell’incontro tenutosi con Poste italiane, la Fiom ha ribadito la necessità di un intervento del committente Poste sia presso l’appaltante ElsagDatamat, sia presso i subappaltatori - Stac e Logos - per far ritirare tali procedure di messa in Cassa integrazione. Per la Fiom, è anche necessario l'apertura di un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico, allo scopo di verificare anche le profonde discrepanze tra quanto dichiarato dagli appaltatori e quanto emerso dagli incontri con Poste sul valore delle commesse”

“In assenza di tali risposte, lo sciopero proseguirà ad oltranza”.
 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 21 febbraio 2011