COMUNICATO STAMPA

 

Ammortizzatori sociali. Spezia (Fiom): “Gravissima situazione per l’esaurimento degli strumenti ordinari di Cassa integrazione”
 

Laura Spezia, segretaria nazionale e responsabile Ufficio sindacale della Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.
 

“La situazione che si sta determinando nella categoria dei metalmeccanici per l’esaurimento degli strumenti ordinari di cassa integrazione è gravissima: nell’ultimo trimestre dell’anno, infatti, scadono per la prevalenza della aziende gli strumenti “ordinari” di ammortizzatori sociali, dopo che le imprese hanno utilizzato appieno le 52 settimane di cassa ordinaria e i 12 mesi di cassa straordinaria per crisi improvvisa ed imprevista.”

“La crisi nei comparti metalmeccanici, purtroppo, è ben lontana dall’essere risolta, come dimostrano le vertenze aziendali che coinvolgono tutti i comparti. Come ha asserito anche il governatore di Bankitalia, e come testimoniano anche i dati Inps di ottobre, la sospensione dal lavoro coperta dalla cassa integrazione del settore corrisponde a ben 272.000 unità lavorative e si è ben lontani dall’intravvedere la ripresa produttiva, al contrario di quanto asserito nei mesi scorsi irresponsabilmente dal Governo.”

“Nei fatti, il ministro Sacconi indica come strumento di salvataggio l’uso generalizzato della Cassa in deroga, come unico intervento utile a traghettare per i prossimi 8 mesi i lavoratori e le aziende oltre le crisi, visto che, nel prevedere l’utilizzo della Cigo senza soluzione di continuità dopo la Cigs per crisi, non è prevista una ripartenza del periodo di utilizzo delle 52 settimane.”

“Riteniamo irresponsabile e miope la politica del ministro Sacconi, perché l’aumento vertiginoso dell’uso della cassa in deroga da parte delle aziende industriali farà esplodere lo strumento, non servirà a gestire meglio le crisi aziendali, anzi rischia di accelerare i tagli occupazionali perché lascia libere le imprese di dichiarare esuberi strutturali e di non confrontarsi col sindacato sulle modalità e impegni per la ripresa produttiva.”

“Inoltre la generalizzazione della cassa in deroga scarica sul Bilancio dello Stato e delle Regioni un onere pesantissimo, quando le risorse dell’Inps relative alla Gestione Prestazioni temporanee sono in attivo di oltre 3 miliardi e quindi consentirebbero la piena copertura degli ammortizzatori nel settore industriale, lasciando l’uso della deroga a quelle situazioni particolarmente gravi e alle piccole e piccolissime aziende, ai precari e a tutti i settori non coperti dalla legge 223/91. Ed è evidente che un suo uso generalizzato sottrarrà le risorse necessarie per queste realtà.”

“La Fiom, già dal mese di ottobre 2008, quando si profilava ormai la gravità e la persistenza nel tempo della crisi industriale nel nostro Paese, aveva richiesto il raddoppio della cassa ordinaria, chiedendo di portare a 104 settimane il periodo massimo di utilizzo.”

“Riteniamo fondamentale un provvedimento urgente, così come richiesto dalla Cgil, che consenta l’utilizzo della Cassa ordinaria per ulteriori 52 settimane, senza soluzione di continuità con la Cigs per crisi, in modo da consentire di fronteggiare nell’immediato le difficoltà con ammortizzatori sociali più aderenti alle problematiche in essere, a tutela del reddito e dell’occupazione di tutti i lavoratori coinvolti, evitando così di far precipitare strumentalmente la già drammatica situazione occupazionale dell’industria nel nostro Paese.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 16 novembre 2010