COMUNICATO STAMPA

 

Ilva. Fim, Fiom, Uilm: “Raggiunta un’ipotesi di accordo per il rinnovo dell’integrativo di Gruppo”


 

Le Segreterie nazionali dei sindacati dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno diffuso un comunicato di cui riportiamo ampi stralci.

 

“È stata raggiunta nella tarda serata di ieri, 22 luglio, a Milano, una ipotesi di accordo sul complesso delle materie per il rinnovo dell’integrativo aziendale del gruppo Ilva.”

“Con due verbali di accordo, uno sulle parti economiche e un altro sulle parti normative, si è raggiunta una intesa complessiva sulla base della quale, e dei testi scritti che sono stati predisposti finora dalle parti, si procederà alla stesura definitiva dei testi a partire dal 7 settembre.”

“Come è prassi sindacale normale, per la validazione degli accordi all’Ilva, i testi completi saranno sottoposti alla consultazione delle assemblee dei lavoratori e poi al voto referendario.”

“Per quanto riguarda la parte economica:

1) il Premio di Risultato, il cui valore standard è oggi di euro 1,15, sarà incrementato complessivamente di euro 1,05 (a partire dal 1/12/2010 di 0,40; dall’1/1/2012 di 0,30; dall’1/7/2013 di 0,35);

2) entro il 31/12/2010 sarà possibile verificare in ogni area il corretto funzionamento dei singoli PdR, in relazione alla congruenza dei risultati con gli andamenti produttivi, al rapporto standard record e alle situazioni di lavoratori temporaneamente occupati in aree diverse dalla propria o attivi in caso di fermata integrale del proprio impianto, per avere una equa erogazione del PdR;

3) a partire dal 2011 vengono unificati i premi Pre (Premio risultato economico) e Pro (Premio risultato operativo), slegati dalla presenza e retribuiti in una unica soluzione con la retribuzione del mese di giugno assieme al Premio di Produzione; a partire dal 2012 una quota parte del PdR, pari a euro 0,15, sarà calcolata sulla media dei PdR di stabilimento e pagata sempre con la retribuzione del mese di giugno;

4) per il 2010 sarà erogato un importo una tantum di 650 euro lordi, di cui 400 con la retribuzione di settembre e 250 con la retribuzione di gennaio 2011.”

“Per quanto riguarda le parti normative, oltre ai capitoli, in gran parte già definitivi precedentemente, sulle informazioni generali e di dettaglio, sulle strategie industriali e sugli impegni precisi sugli investimenti per qualificare i processi produttivi e i prodotti, e per intervenire e attenuare gli impatti ambientali (…), su Ambiente e sicurezza viene rafforzata la figura dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l’ambiente allo scopo di irrobustire le capacità dell’intervento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sulle tematiche ambientali.”

“Il secondo verbale affronta in particolare il capitolo dell’occupazione e dell’uso delle varie tipologie di contratti a termine. Viene confermata l’esclusione dell’uso di somministrati nelle aree direttamente produttive, e quindi l’impegno a rianalizzare in dettaglio le percentuali di utilizzo in ogni altra area, rivedendo analogamente i percorsi di stabilizzazione.”

“Sugli inquadramenti, viene implementata l’applicazione della terza erp e della quinta super, mettendo a punto i nuovi profili professionali; sulle altre questioni aperte sugli inquadramenti si costituisce un gruppo paritetico che lavorerà su una proposta complessiva di riforma degli inquadramenti per valorizzare le competenze professionali in relazione agli assetti organizzativi aziendali.”

(…).

“Le valutazioni che avanziamo, come Coordinamento sindacale Ilva e Fim, Fiom, Uilm nazionali, sono che si tratta di un accordo importante che dà risultati salariali e normativi significativi. In una situazione complicata dal perdurare della crisi è questo un accordo in controtendenza, rispetto a quanto viene messo in atto da diverse altre aziende. Evidentemente, questo è anche il frutto della determinazione del Coordinamento sindacale e della eccezionale mobilitazione di questi mesi dei lavoratori dell’Ilva che ha significativamente contribuito a convincere l’Azienda a continuare a scommettere e a investire sulle produzioni italiane, sul lavoro e sui lavoratori che devono aver garantiti i diritti e un giusto riconoscimento salariale.”


 

 

Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm


Roma, 23 luglio 2010