COMUNICATO STAMPA

 

Eutelia. Spezia (Fiom): “L’Amministrazione straordinaria è l’occasione per fare chiarezza sulle operazioni del passato e per dare prospettive alle lavoratrici e ai lavoratori”
 

Laura Spezia, responsabile Fiom-Cgil per il settore della Information and Communication Technmology, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.
 

“In queste ore il Tribunale Civile di Arezzo sta decidendo se accogliere la richiesta del Pm Roberto Rossi di dichiarare lo stato di insolvenza, e quindi l’amministrazione straordinaria, per Eutelia.”

“La richiesta del Pm deriva dal procedimento penale pendente ad Arezzo che vede imputati i vertici di Eutelia S.p.a. per gravi reati. Si va dal reato associativo finalizzato a commettere più delitti di falso in comunicazioni sociali, appropriazioni indebite ed emissioni di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, ad una serie di condotte anche esse penalmente rilevanti consistite nell’omesso versamento delle imposte sui redditi e/o sul valore aggiunto.”

“Come è noto la Fiom-Cgil si è costituita parte civile e nei prossimi giorni raccoglierà le adesioni di tutti quei lavoratori che volessero anch’essi costituirsi parte civile.”

“La proprietà di Eutelia, che ha gestito la cessione del ramo di Information Technology, gli Istituti bancari e tutti i soggetti che hanno sostenuto l’operazione debbono essere chiamati alle loro responsabilità per il grave danno arrecato ai lavoratori, all’Azienda e al Paese.”

“La richiesta di insolvenza per Eutelia, avanzata dal Pm di Arezzo dimostra proprio come la cessione del ramo IT, sia un elemento di un unico disegno che parte da molto lontano e che coinvolge molte responsabilità.”

“Per questo la Fiom-Cgil è convinta che il Tribunale Civile di Arezzo deciderà oggi in piena serenità sulla base dei dati economici e patrimoniali della società.”

“L’Amministrazione Straordinaria può essere un’occasione da non perdere per fare chiarezza sulle operazioni del passato e per dare finalmente una prospettiva a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa


Roma, 26 maggio 2010