COMUNICATO STAMPA

 

Fiat. Rinaldini (Fiom): “Prendiamo atto positivamente delle novità del piano industriale ma rimane inaccettabile la scelta di chiudere Termini Imerese”

Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

“Il piano industriale presentato dall’Amministratore delegato della Fiat, Marchionne, contiene indubbi elementi di novità a partire dall’obbiettivo di produrre nel nostro Paese 1.400.000 automobili nel 2014. Prendiamo quindi atto positivamente della sostanziale modifica di quanto previsto in precedenza dall’Azienda.”

“Nello stesso tempo, rimane invece incomprensibile e inaccettabile la scelta di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, tanto più a fronte di una ipotesi di crescita della produzione totale di automobili. Non condividiamo piani industriali che prevedano la chiusura di un intero stabilimento e il licenziamento di tutti i suoi dipendenti.”

“L’incremento della produzione è previsto dall’Azienda a partire dal secondo semestre del 2011, ovvero dallo stesso periodo in cui dovrebbe avere inizio la nuova attività dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Va sottolineato che per il 2010, e per il primo semestre 2011, si accentua il calo della produzione, con una previsione di caduta del mercato dell’auto del 10% in Europa e del 18% in Italia. Questo significa che i prossimi mesi saranno segnati da un esteso e diffuso ricorso alla Cassa integrazione per gran parte degli stabilimenti Fiat e dell’intera filiera dell’auto.”

“Ci troviamo quindi di fronte, a una situazione di vera emergenza sociale. Si tratta di un problema che chiama in causa il Governo e la Fiat sia per l’ estensione della durata della Cassa integrazione, che per i livelli e le forme dell’integrazione al reddito.

“Inoltre, nulla è stato specificato sull’insieme della filiera produttiva dell’auto e sulle conseguenti ricadute occupazionali che dovranno essere oggetto di uno specifico incontro.”

“In generale, e in particolare per lo stabilimento di Pomigliano, la Fiat ha posto ai sindacati una serie di condizioni relative alle modalità di impiego dei lavoratori.”

“La Fiom è disponibile alla trattativa che, in quanto tale, non prevede la firma apposta dai sindacati in calce a testi scritti sotto dettatura. Nulla impedisce alla Fiat di procedere nei suoi piani di investimento. Per quanto ci riguarda, il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori interessati agli accordi è vincolante rispetto ai nostri comportamenti.”

“Proponiamo alle altre organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di promuovere nei prossimi giorni assemblee unitarie allo scopo di informare direttamente i lavoratori di quanto è stato detto ieri dalla Fiat.”


 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 22 aprile 2010