COMUNICATO STAMPA

 

Agile/Omega/Eutelia. Potetti (Fiom): “Mentre il Governo sta a guardare la farsa continua!”


“Si è tenuta ieri l’udienza al Tribunale Fallimentare di Roma, sulla proposta di concordato presentata dalla società Agile del gruppo Omega.”

“La proposta prevede la possibilità che la società Agile venga affittata alla società Italcontact Srl e che sui debiti e le somme necessarie a soddisfare i creditori, garantisca un consorzio fidi.”

“Così come dall’inizio, da Eutelia in poi, tutta la vicenda è stata costellata da personaggi e vicende oscure: anche questa volta siamo di fronte ad una società - che risulta ancora in fase di iscrizione alla Camera di Commercio e che nasce proprio allo scopo di affittare - e ad un’altra società - il consorzio che dovrebbe fare da garante - che a quanto pare sembra sia indagata per riciclaggio di denaro!”

“E’ l’ennesimo spregiudicato tentativo di uscire indenni da una vicenda che vede, invece, pesantissime responsabilità penali, civili e morali. Vogliamo sperare che nessuno vorrà agevolare questo piano di gruppi di potere che stanno tentando in tutti i modi di portare a termine un’operazione chiaramente speculativa e che, maldestramente nascosta dietro fantomatici piani industriali, in realtà scarica debiti, costi e 2.000 lavoratori sulla collettività.”

“La Italcontact Srl è nata ieri e si impegna a portare avanti un piano industriale e di affitto d’azienda versando 17 milioni di euro. Ma chi c’è dietro veramente? Quali capacità industriali ha di portare avanti una vicenda complessa come quella di Agile, quali competenze e risorse può portare una società appena nata?”

“Nessuna credibilità ulteriore può essere data a questi soggetti ma, soprattutto, bisogna smettere di dare ancora tempo a questi signori che tutto vogliono fuorché la soluzione positiva della vicenda.”

“Il Governo convochi immediatamente le parti e svolga finalmente quel ruolo che gli compete. Più si aspetta e più si determinano peggiori condizioni per il salvataggio dell’azienda e dei lavoratori.”


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 1° aprile 2010