COMUNICATO STAMPA

 

Lavoro. Cremaschi (Fiom): “Boicottiamo la legge vergogna sull’arbitrato”

 

“L’articolo di legge sull’arbitrato nelle controversie di lavoro, contenuto nel cosiddetto “collegato lavoro” approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di centro-destra, è il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 ad oggi. Il “collegato lavoro”, infatti, cancella il diritto di ogni cittadino, e quindi di ogni lavoratore, di rivolgersi al giudice; diritto previsto dall’articolo 24 della nostra Costituzione.” Lo ha detto Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil, intervenendo oggi a Firenze alla manifestazione dei lavoratori della Gkn, in sciopero contro questa misura di legge.

“Si è detto – ha osservato Cremaschi – che il “collegato lavoro” costituisce un attacco all’articolo 18, ma questa è una minimizzazione dei suoi contenuti. In realtà, quanto sta avvenendo è molto più grave. Si chiede infatti al lavoratore di rinunciare a tutelare presso un giudice tutti i suoi diritti, normativi, salariali, di salute e di sicurezza. Si tratta, insomma, di una cancellazione del diritto del lavoro e quindi anche del diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.”

“Va sottolineato – ha affermato Cremaschi – che il momento in cui verrà chiesto al lavoratore di rinunciare al diritto a tutelarsi presso la Magistratura è quello dell’assunzione, ovvero il momento della sua maggiore debolezza. E ciò non riguarda solo i giovani alla loro prima assunzione, ma anche lavoratori più anziani, precedentemente messi in mobilità o comunque disoccupati. Ebbene, tutto ciò è una doppia vergogna, perché significa che il Governo e la Confindustria, cioè i veri autori del provvedimento, pensano di usare la crisi per distruggere i diritti fondamentali del lavoro.”

“E’ scandaloso – ha scandito Cremaschi – che due sindacati, la Cisl e la Uil, possano accettare una legge che distrugge i diritti fondamentali del mondo del lavoro. Dopo gli accordi separati sul sistema contrattuale e sul Contratto nazionale dei metalmeccanici sottoscritti nel corso del 2009, questa è un’ulteriore prova della deriva filogovernativa e aziendalista dei gruppi dirigenti della Cisl e della Uil. Una deriva che va combattuta duramente nei luoghi di lavoro.”

“Per parte nostra – ha proseguito Cremaschi – andremo avanti augurandoci che il Presidente della Repubblica rinvii la legge alle Camere e, in ogni caso, usando tutti gli strumenti di legge e costituzionali per boicottare, rendere inoperante, cancellare un provvedimento che è caratterizzato da una iniquità senza precedenti.”

“Ringraziamo i lavoratori della Gkn – ha concluso Cremaschi – che, con questa loro iniziativa di lotta, hanno voluto manifestare con forza le ragioni del mondo del lavoro.”


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
 

Roma, 18 marzo 2010