COMUNICATO STAMPA

 

Fiat. Masini (Fiom): “L’incontro convocato per il 29 gennaio da Scajola non è quello richiesto dai sindacati. Ci andremo per spiegare al Governo il nostro no al piano aziendale”

 

Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.
 

“L’incontro convocato per il 29 gennaio dal ministro Scajola non è quello richiesto unitariamente dalle organizzazioni sindacali. I sindacati dei metalmeccanici chiedono, infatti, di mantenere l’impegno assunto da Palazzo Chigi il 22 dicembre scorso, ovvero quello di aprire i tavoli relativi ai vari comparti del Gruppo sul piano industriale della Fiat per discuterlo e modificarlo. La volontà di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese non è un incidente, ma parte di quel piano che, se attuato, avrebbe pesanti ricadute sull’intera industria nazionale. Di questo va discusso alla Presidenza del Consiglio.”

“La Fiom parteciperà all’incontro rifiutando qualsiasi “idea” di incontro tecnico e per rendere chiaro, anche al Governo, il no alla Fiat e al suo piano.”

“Chiediamo anzi al Governo un impegno immediato per rimuovere l’atteggiamento arrogante dell’Azienda verso i 18 lavoratori di una ditta di appalto operante a Termini Imerese come verso i 38 lavoratori con contratto a tempo determinato non rinnovato a Pomigliano.”

“Alla Fiat, che pretende di essere un’impresa globale e che vuole insegnare agli americani come produrre auto, non può essere permesso di comportarsi, in Italia, come un’azienda qualsiasi. Non sono certo poche decine di lavoratori quelli che cambiano i conti della Fiat: la somma del loro costo annuale non arriva a quello di una giornata dei componenti del Consiglio di amministrazione.”


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 25 gennaio 2010