COMUNICATO STAMPA

 

Contratto metalmeccanici/4. Cremaschi (Fiom): “Diciamo no alla reintroduzione delle gabbie salariali e a chi vuole licenziare il Mezzogiorno”


 

“Siamo in piazza perché la crisi è più grave di prima. In questo Paese, c’è chi crede che si possa uscire dalla crisi distruggendo scuola, ricerca e fabbriche e cancellando i diritti e l'uguaglianza dei lavoratori.” Lo ha detto Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom-Cgil, intervenendo oggi a Napoli nel comizio che ha concluso la manifestazione svoltasi nelle vie del capoluogo campano.

“Dietro agli accordi separati del 22 gennaio e del 15 aprile di quest’anno - ha denunciato Cremaschi - c'è il disegno del Governo di cancellare i Contratti collettivi nazionali di categoria. In particolare, c'è una parte del Governo che crede di risolvere la crisi licenziando il Mezzogiorno e ritornando alle gabbie salariali. Ma noi difendiamo e difenderemo il Contratto proprio perché sappiamo che è questo lo strumento che tiene insieme il Paese.”

“In questo periodo - ha poi affermato Cremaschi - alcuni sostengono una strana idea di democrazia sindacale, un’idea secondo cui quello che conta non è il numero dei lavoratori che sono a favore o contro una certa piattaforma o un certo accordo, ma il numero di organizzazioni che sono pronte a sostenere tale piattaforma e tale accordo. Ma ciò è assurdo perché non si vota per sindacati, ma per teste. E’ questo il principio base della democrazia.”

“Noi vogliamo che i lavoratori possano votare su piattaforme e accordi - ha proseguito Cremaschi - perché i lavoratori non sono cittadini di serie B e perché la Costituzione deve rientrare all'interno delle fabbriche.”

“La Fiom - ha concluso Cremaschi - non mollerà perché il Contratto, il salario, la democrazia e il lavoro sono e restano punti fermi. Questa grande giornata di lotta dimostra che abbiamo la forza e il coraggio per andare avanti.”

Oltre 30mila sono gli operai metalmeccanici, i lavoratori precari e gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione interregionale dei metalmeccanici del Sud svoltasi oggi nel capoluogo campano. Al corteo, oltre a Paola Agnello Modica, della segreteria confederale Cgil, hanno partecipato il coordinamento precari e i sindacati studenteschi Udu e Uds.

Insieme ai lavoratori delle aziende campane, quelli provenienti da Puglia, Calabria, Molise e Basilicata che hanno manifestato contro i licenziamenti e per una politica di sviluppo del Mezzogiorno.

(Corrispondenza da Napoli di Michela Aprea)


Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 9 ottobre 2009