COMUNICATO STAMPA

 

Finanziaria. Durante (Fiom): “L’accordo annunciato sul Tfr  migliora le previsioni contenute fin qui nella Finanziaria. E’ però auspicabile una sua ridefinizione per  le imprese minori”

 

Fausto Durante, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile per la previdenza complementare, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

“In attesa di conoscere il testo definitivo dell’accordo tra governo e parti sociali sulla futura destinazione del Tfr, testo che dovrebbe essere steso entro la giornata di lunedì 23, mi sembra si possa dire che tale accordo migliora significativamente le previsioni contenute nella proposta di legge finanziaria. Infatti, da un lato viene salvaguardato il diritto alla libera scelta dei lavoratori sulla collocazione del Tfr maturando, prevedendo sia la sua permanenza in azienda, sia la possibilità di conferimento ai fondi pensione e al fondo della Tesoreria dello Stato. Dall’altro lato si conferma la volontà di favorire lo sviluppo della previdenza complementare e dei fondi negoziali. Una scelta, quest’ultima, del tutto condivisibile, se si considerano i molti vantaggi previsti per i lavoratori iscritti ai fondi pensione di categoria che, nell’ultimo quadriennio, hanno assicurato una rivalutazione del capitale doppia rispetto a quella del Tfr.”

“Desta, invece, perplessità la decisione di escludere dagli effetti dell’accordo le aziende sotto i 50 addetti, cioè circa 4 milioni di imprese in cui operano oltre 5 milioni di lavoratori dipendenti. Si crea, in tal modo, una ingiusta differenziazione tra lavoratori che accentua gli elementi di disuguaglianza e di svantaggio per uomini e donne, soprattutto giovani, che già hanno condizioni e tutele meno favorevoli rispetto a chi lavora nella grande industria. Tutte queste persone rischiano - anche a causa dei prevedibili condizionamenti che nelle aziende più piccole potranno essere attuate da parte dei datori di lavoro - di vedere messo in discussione il diritto all’adesione alla previdenza complementare e, dunque, a un trattamento pensionistico dignitoso.”

“E’ auspicabile che a questa situazione di discriminazione si possa porre rimedio, se non subito almeno in sede di ridefinizione dell’intera materia nel 2008, visto che l’accordo raggiunto ieri ha un carattere transitorio e che sarà sottoposto a verifica l’anno prossimo.”

“Allo stesso modo sarà necessario tenere presente, nella stesura del testo dell’accordo, che già oggi esistono in molte imprese accordi aziendali che prevedono condizioni di miglior favore, rispetto alla legislazione in vigore e agli accordi collettivi, per i lavoratori che aderiscono ai fondi pensione di categoria. Ritengo che sia l’intesa tra le parti sia l’annunciato decreto attuativo del ministro del Lavoro dovranno prevedere la salvaguardia e la messa in sicurezza dei risultati positivi che la contrattazione aziendale ha in proposito determinato.”

“In ogni caso, la Fiom esprimerà la propria valutazione complessiva quando saranno resi noti i testi ufficiali dell’accordo generale e avvierà, anche insieme agli altri sindacati dei metalmeccanici, una adeguata campagna informativa affinché la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori sia il più possibile consapevole.”

 

                                                                                              Fiom-Cgil/Ufficio stampa

 

Roma, 19 ottobre 2006