COMUNICATO  STAMPA

Sicurezza. Rinaldini (Fiom): “A monte degli incidenti sul lavoro c’è un’unica causa: il peggioramento delle condizioni lavorative usato come strumento per il taglio dei costi”

 

Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

“Siamo di fronte a una serie di incidenti sul lavoro nel settore metalmeccanico che configurano una situazione di emergenza.”

“Oggi, nel giro di un’ora, si sono verificati a Genova due gravissimi incidenti, uno dei quali mortale, in due aziende di prima grandezza: l’Ilva di Cornigliano e l’Alenia Marconi Systems di Sestri Ponente.”

“La dinamica dei due incidenti è diversa ma, a monte di entrambi, c’è un’unica causa: la ricerca di una maggiore produttività perseguita attraverso una insensata politica di taglio dei costi: riduzione degli organici, intensificazione dei ritmi, precarizzazione delle condizioni lavorative e mancato rispetto delle norme di sicurezza.”

“In particolare, per ciò che riguarda la siderurgia, ci troviamo di fronte ad una realtà drammatica che pone la necessità di aprire un confronto immediato sulla sicurezza che riguardi l’insieme delle lavorazioni che ruotano attorno agli stabilimenti. In primo luogo, va denunciato quel meccanismo che, attraverso appalti e subappalti, persegue la riduzione dei costi scaricandone le conseguenze sulle condizioni e sulla sicurezza dei lavoratori.”

“Nei settori a rischio, è quindi sempre più necessario anche un intervento continuativo delle attività di vigilanza per garantire il rispetto delle norme di sicurezza già esistenti.”

“Oltre a esprimere il nostro pieno sostegno alle iniziative di lotta già assunte unitariamente a Genova, per quanto riguarda l’incidente mortale verificatosi all’Ilva di Cornigliano auspichiamo che sia fatta piena luce su tutte le responsabilità dirette e indirette ad esso relative. La Fiom si costituirà parte civile nel procedimento penale che sarà inevitabilmente avviato.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 29 settembre 2004