COMUNICATO  STAMPA

 

26 marzo. Magni (Fiom): “Forte adesione dei metalmeccanici allo sciopero odierno”. Nella categoria, adesioni medie tra il 75 e l’80% all’iniziativa di lotta Cgil, Cisl, Uil

 

Tino Magni, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile dell’Ufficio organizzazione, ha rilasciato oggi questa dichiarazione.

“Le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici hanno dato una forte adesione allo sciopero proclamato per oggi dalle confederazioni Cgil, Cisl, Uil a difesa del sistema previdenziale e dello Stato sociale e per un’iniziativa di politica economica volta a rilanciare lo sviluppo.”

“Dai primi dati in nostro possesso, risulta un’adesione media alle quattro ore di sciopero odierno, per i primi turni e nelle aziende in cui si lavora solo sul turno centrale, che va dal 75 all’80%. Ma vi sono anche numerosi luoghi di lavoro in cui le adesioni allo sciopero hanno raggiunto percentuali superiori, fino al 90 e al 100%.”

“Una volta di più, con lo sciopero odierno, i metalmeccanici hanno dimostrato di essere pronti alla mobilitazione a difesa non solo degli interessi della categoria, ma anche degli interessi generali dei lavoratori e del paese.”

Ecco una sintesi dei dati relativi alla partecipazione dei metalmeccanici allo sciopero Cgil, Cisl, Uil pervenuti alla sede nazionale della Fiom entro le ore 17,00 del 26 marzo.

Piemonte. In Piemonte le medie territoriali degli scioperi si collocano tra il 70 e il 90%. In particolare, a Torino, dove oltre 40 mila persone hanno preso parte alla manifestazione sindacale, i lavoratori della Fiat Powertrain di Verrone hanno scioperato all’80%. Alla Fiat Mirafiori le adesioni allo sciopero si collocano attorno al 60%, con punte del 70% alle Carrozzerie. A Vercelli, 95% alla Cerutti, 80% all’Italcardano e 75% alla Teksid. A Verbania, 90% alla Alessi e alla Bialetti.

Lombardia. A Milano, grande manifestazione con 200 mila persone in piazza. Per quanto riguarda gli scioperi, le punte più alte sono state registrate all’Ansaldo Camozzi (100%), alla Ansaldo Industria, alla Alstom, alla Gabbioneta e alla Otis col 90%, e poi alla Breda e alla Lobo con l’80%. A Brescia, le percentuali di adesione allo sciopero si collocano tra il 90 e il 100% sia nelle piccole fabbriche che negli stabilimenti maggiori, tra cui Iveco, Beretta, Ocean Ecobrand, Sidergarda Mollificio, Almag, Breda, Marzoli, Trw e Fonderia di Torbole. A Bergamo, 90% di scioperanti alla Donora, 85% alla Ixide. Lecco: manifestazione con 5 mila persone. Sciopero al 90% al Tubettificio Europeo. Alla Riello, sciopero al 90% tra gli operai e al 50% tra gli impiegati. A Lodi, 95% alla Abb. A Mantova, 100% alla Belleli, 95% alla Bondioli e Pavesi, 80% alla Iveco e 75% alla Marcegaglia. A Legnano, 85% alla Abb e alla Marelli, 80% alla ex Franco Tosi. A Varese, 90% alla Whirlpool, alla Comerio e alla Pomini, 85% all’Agusta, 70% all’Aermacchi. A Pavia, 100% fra gli operai alla Grover.

Veneto. A Venezia, 100% sia alla Fincantieri che nelle imprese metalmeccaniche di appalto della zona di Porto Marghera. Alla Alcoa, 90%. A Vicenza, 95% alla Polidoro, 90% alla Fiamm e alla Dab Pumps, 85% alla Lowara e 80% alla Valbruna, alla Salvagnini e alla Campagnolo. Rovigo: Cantiere navali Visentini 100%, Agritalia (gruppo Carraro) 90-95%, ex Zanussi 90%. Treviso: gruppo Zoppas (6 aziende) e Rizzato 100%, Gbs 100%, Berco e De Longhi 90%, Electrolux-Zanussi 80%. Belluno: oltre l’80% alla ex Zanussi. Inoltre, buona riuscita dello sciopero lungo la Riviera del Brenta con grandissime adesioni all’Aprilia.

Friuli-Venezia Giulia. A Pordenone manifestazione con 4 mila persone. Adesioni allo sciopero al 90% alla Savio e alla Seleco. Alla Zanussi di Porcia, 70%. Altri stabilimenti Zanussi, 80%.

Liguria. Genova: manifestazione a piazza De Ferrari con due cortei e 70 mila persone. Per quanto riguarda l’adesione allo sciopero, punte oltre il 90% sono state registrate tra le imprese delle riparazioni navali della zona del Porto. Sciopero medio al 90% nella zona di Sestri Ponente, nei Cantieri navali, e nelle zone della Val Bisagno, della Val Polcevera e della Valle Scrivia.

Emilia-Romagna. Bologna: due cortei con 40 mila manifestanti. Scioperi al 90% alla Arcotronics, alla Acma, alla Titan e alla Caterpillar. Alla Ducati Motors, 85%. A Reggio Emilia, 20 mila persone in piazza. Alla Landini, alla Lombardini e alla Reggiane, le adesioni allo sciopero si collocano tra l’80 e il 90%. A Modena, manifestazione con 15 mila persone. Alla Rossi e alla Caprari, sciopero al 90%. A Ferrara, 5 mila persone alla manifestazione. Alla Berco di Copparo, il più grande stabilimento della provincia, sciopero all’85%.

Toscana. Firenze: 50 mila persone in piazza. Sciopero al 95% alla Gkn, al 90% alla Electrolux Zanussi e all’80% al Nuovo Pignone. Nelle imprese minori, sciopero al 90%.

Umbria. Terni: in città, manifestazione con 5 mila persone. Sciopero all’80% allo stabilimento siderurgico della ThyssenKrupp, con punte del 100% in alcuni reparti.

Marche. Ancona: manifestazione con 5 mila persone. Sciopero al 100% ai cantieri minori del Molo Sud e al 95% alla Fincantieri. Alla Caterpillar, sciopero all’85%. Fabriano: anche qui 5 mila persone in piazza. Scioperi: oltre l’85% alla Merloni. Alla Case New Holland (gruppo Fiat) di Jesi, 80%.

Lazio. Roma: manifestazione a piazza del Popolo con 80 mila persone. A Frosinone, dove la Fiat di Cassino è in Cassa integrazione, sciopero al 90% alla Abb. A Latina, sciopero all’80 alla Yale e al 75% alla Slim. A Pomezia, sciopero all’85% alla Marconi Elmer. A Rieti, sciopero al 100% alla Torda e alla Vanossi.

Abruzzo. Chieti: sciopero al 95% alla Honywell, alla Perburg e alla Isri, al 75% alla Pelliconi e al 70% alla Denso.

Campania. Napoli: manifestazione con 70 mila persone in piazza. Sciopero al 100% alla Fincantieri di Castellammare, alla Alenia di Casoria, alla Whirlpool, all’Ansaldo, alla Ams di Giugliano e alla Fiat Avio di Pomigliano d’Arco. Adesioni al 70% alla Alenia di Fusaro e al 60% all’Alfa di Pomigliano d’Arco. Salerno: manifestazione con 5 mila persone. Scioperi al 90% alla Alcatel e negli scatolifici dell’Agro Nocerino. Caserta: manifestazione con 12 mila persone. Scioperi al 100% alla Merloni, al 95% alla Marconi e all’80% alla Finmek. Avellino: manifestazione con 2 mila persone. Sciopero: 80% alla Iribus, 70% alla Denso e 100% nell’indotto auto.

Puglia. Bari: sciopero al 100% alla Sirti, al 90% all’Ansaldo, alla Graziano Trasmissioni e alla Carrelli Elevatori, all’85% alla Isotta Fraschini, all’80% al Nuovo Pignone e al 70% alla Bosch. Brindisi: all’Agusta, sciopero all’85%. Foggia: alla Fiat Iveco, sciopero all’80%. Lecce: alla Fiat Hitachi, sciopero all’80%. Taranto: sciopero al 90% tra gli appalti metalmeccanici dell’Arsenale e all’80% tra gli appalti dell’Ilva.

Basilicata. A Potenza, manifestazione con 5 mila persone e adesione media allo sciopero, nell’area del Potentino, oltre il 90%. Alla Sata (gruppo Fiat) di San Nicola di Melfi, ferma una delle linee. Nell’indotto auto, sciopero al 60%.

Sicilia. A Palermo, grande manifestazione con 120 mila persone. Per quanto riguarda lo sciopero le adesioni più alte sono state registrate alla Fincantieri (100%) e nell’indotto dei cantieri navali (100%), oltre che all’Ansaldo Breda (95%). Alla Fiat di Termini Imerese, sciopero al 75%. Caltanisetta: nelle imprese metalmeccaniche di appalto attive nel Petrolchimico di Gela, hanno lavorato solo gli addetti alla sicurezza.

Sardegna. Cagliari: manifestazione con 20 mila persone. Le punte più alte di adesione allo sciopero alla Polimeri Europa (100%) oltre che alla Metalpha Italia e alla Saroch (90%).

 

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 26 marzo 2

Roma, 26 marzo 2004