NOTA STAMPA

Contratto metalmeccanici. Dopo il referendum alla Finsiel, anche i lavoratori della Tsf bocciano l’accordo separato del 7 maggio

 

Dopo l’iniziativa assunta la settimana scorsa dalla Rappresentanza sindacale unitaria della Finsiel, anche la Rsu della Tsf ha deciso di promuovere un referendum tra i lavoratori dell’azienda sull’accordo separato siglato il 7 maggio dalla Federmeccanica con Fim e Uilm. E così, chiamati unitariamente al voto dalla propria struttura sindacale aziendale, anche i lavoratori di questa impresa hanno nettamente bocciato l’intesa con cui Federmeccanica pretende di aver rinnovato il Contratto dei metalmeccanici nonostante che, a tale intesa, sia venuto a mancare il consenso di una delle parti firmatarie dell’Accordo dell’8 giugno 1999: la Fiom-Cgil.

La Tele Sistemi Ferroviari (Tsf) è un’azienda romana che fa parte del gruppo Finsiel/Telecom ed è attiva nel campo dei servizi informatici per il trasporto su rotaia. Dopo che la Rsu della stessa Finsiel aveva deciso, alla fine del mese scorso, di promuovere un referendum sull’intesa separata del 7 maggio, anche la Rsu della Tsf ha assunto, ai primi di giugno, un’analoga decisione. Ed ecco i risultati del voto.

Su una forza di 524 dipendenti, al referendum interno hanno preso parte 303 lavoratori, pari al 57,82% dei 418 presenti nei due giorni in cui le urne sono state aperte. Dei votanti, 262, pari all’87,63%, hanno detto no all’accordo del 7 maggio mentre 37, pari al 12,37% lo hanno approvato. Infine, 4 dipendenti hanno depositato nell’urna una scheda bianca. 

 

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 12 giugno 2003