COMUNICATO  STAMPA

 

Pre-contratti. Fiom: grande successo della giornata di lotta dei metalmeccanici Cgil. Trecentomila i lavoratori in sciopero

 

La giornata di lotta dei metalmeccanici per il Contratto e i pre-contratti, indetta dalla Fiom-Cgil, ha avuto grande successo in tutta Italia. Trecentomila metalmeccanici hanno scioperato, in tutto il Paese, da 2 a 4 ore, con fermate articolate e presidi delle portinerie o manifestazioni davanti alle aziende. Il 10 dicembre, avevano già scioperato i metalmeccanici di Vicenza. L’11 le aziende più grandi di Pesaro e di Rimini.

Oggi, i lavoratori della Fincantieri hanno scioperato in tutti i principali stabilimenti del gruppo da Palermo a Genova, da Venezia a Monfalcone, con percentuali di adesione altissime, intorno al 90%. Grande successo del primo sciopero anche nel settore degli elettrodomestici con adesioni medie del 70% negli stabilimenti Merloni, dell’80%-90% nel gruppo Candy e alla Whirlpool. Attorno all’80% negli stabilimenti Zanussi interessati all’iniziativa, in particolare nello stabilimento di Solaro e in quello di Firenze. Importante riuscita dello sciopero anche in altre aziende del settore degli elettrodomestici: alla Iar Siltal, Iar P., Iar Ticineto, Vendo, Ocean,  Gasfire, e in tutte le aziende della componentistica. Significativa, in particolare, la riuscita della mobilitazione in aziende come lo stabilimento umbro della Antonio Merloni, dove la Fiom è largamente minoritaria.

Sempre oggi hanno scioperato anche i lavoratori del gruppo Ansaldo-Breda. I primi dati indicano adesioni altissime.

A Brescia, lo sciopero Fiom era provinciale e si è svolto con presidi di fronte alle portinerie delle principali aziende e con iniziative articolate. Particolarmente significativo l’andamento dell’iniziativa di lotta alla Iveco: la fabbrica si è fermata completamente con adesioni allo sciopero superiori al 90%.

A Bologna, lo sciopero di 4 ore ha riguardato tutte le aziende metalmeccaniche che non hanno ancora sottoscritto i pre-contratti. Un presidio si è svolto di fronte alla Ducati Energia, fabbrica del vicepresidente della Confindustria, dove sono in atto pesanti attacchi ai diritti dei lavoratori. Il presidio si è concluso con gli interventi del segretario provinciale della Fiom, Maurizio Landini, di delegati delle principali aziende metalmeccaniche bolognesi e di Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom. Cremaschi, tra l’altro, ha detto che “il presidente della Federmeccanica, dopo l’accordo separato del 7 maggio scorso, aveva detto che, con un paio di settimane, la lotta della Fiom si sarebbe esaurita. Questa manifestazione, i 350 pre-contratti firmati, le lotte in corso in tutta Italia dimostrano che si era completamente sbagliato.

La linea della Federmeccanica, sostenuta a Bologna dal vicepresidente della Confindustria, Guidalberto Guidi, non solo produce danni per i lavoratori, ma ormai si dimostra sbagliata anche per le imprese. Il patto tra Governo e industriali per ridurre i salari, aumentare la precarietà del lavoro e fare gli accordi separati, siglato nel 2001 a Parma, sta cominciando a franare. Noi faremo in modo che fallisca del tutto”.

Sempre a Bologna, momenti di tensione si sono avuti quando, a conclusione della manifestazione, il vicepresidente della Confindustria, Guidi, facendosi precedere da un vasto schieramento delle forze dell’ordine, ha preteso di passare in mezzo al presidio. I lavoratori hanno reagito con grande fermezza, protestando contro l’iniziativa ma evitando qualsiasi incidente.

A Milano, infine, hanno scioperato i lavoratori della Kone, della Otis e di tutto il settore ascensoristico, nonché tutte le medie aziende impegnate nelle vertenze pre-contrattuali. Scioperi articolati si sono tenuti anche nella provincia di Alessandria e in molte medie aziende lombarde, toscane ed emiliane dove sono in corso le vertenze per i pre-contratti.

La prossima settimana sono previsti altri scioperi articolati. In particolare, si asterranno dal lavoro i metalmeccanici della provincia di Lodi e, ancora a Milano, quelli della zona Sempione-San Siro.

 

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

 

Roma, 12 dicembre 2003