Nota sulla piattaforma e sul referendum

 

Il percorso per il referendum sulla piattaforma per il rinnovo del biennio, può essere un’occasione importante per rivolgerci ai lavoratori ed alle lavoratrici migranti in modo politico, valorizzando il percorso fatto dalla Fiom sulla questione della democrazia.

Il voto sulla piattaforma è un momento importante per tutte e tutti, ma per la stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici migranti, costituisce un’occasione più unica che rara di partecipare con pari diritti e pari dignità ad un processo decisionale che riguarda tutti e tutte. È importante cogliere questa occasione, sia per dare un segnale di reale volontà di intervento politico sulle problematiche del lavoro migrante all’interno di un percorso complessivo, che per contribuire ad una campagna più ampia per la cittadinanza di residenza e per il diritto al voto.

Come primo passaggio, il testo del volantino unitario sulla piattaforma, verrà prodotto quanto prima in una versione sintetizzata e tradotta nel maggior numero di lingue possibile.

Altrettanto importante è l’individuazione dei posti di lavoro con una significativa presenza di lavoratrici e lavoratori migranti, per poter verificare con i funzionari responsabili e con le Rsu, se esistono problemi linguistici che ostacolano la comunicazione con le lavoratrici ed i lavoratori migranti, per poter organizzare un gruppo di persone disponibili a partecipare alle assemblee sulla piattaforma, con la possibilità di intervenire e/o tradurre nelle lingue comprese dalla maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori migranti presenti, per un’efficace campagna di informazione, che sostenga e favorisca la partecipazione al voto.

Trattandosi di una piattaforma unitaria, tutto questo ovviamente non può prescindere da una verifica con Fim e Uilm su interesse e fattibilità di una simile iniziativa, anche in base al programma di assemblee.

Chiediamo quindi a tutte le strutture uno sforzo nel contribuire collaborare alla realizzazione di questo progetto, che in prospettiva potrà costituire un’utile base per un intervento di sindacalizzazione mirato nei vari territori.

 

per l’ufficio migranti fiom                  per la segreteria nazionale

       Sveva Haertter                                        Giorgio Cremaschi