Ilva: continua il confronto sull'integrativo

 

Si è svolto ieri e oggi, a Milano, l’incontro con la Direzione aziendale Ilva in merito alla trattativa sul rinnovo dell’integrativo di Gruppo.
Rispetto ai percorsi negoziali che l’Azienda aveva avanzato, già dal precedente incontro, le Organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm nazionali insieme alle strutture territoriali e al Coordinamento nazionale hanno presentato la propria controproposta:

  1. disponibilità ad un accordo quadro sulla gestione della Cassa integrazione guadagni ordinaria a livello di gruppo, che definisca:

    • l’impegno dell’Azienda al mantenimento degli attuali organici in tutti i siti, escludendo quindi la possibilità di esuberi;

    • definire soluzioni che salvaguardino tutti i lavoratori precari attualmente in forza;

    • estensione generalizzata della rotazione della Cigo con rigorosi meccanismi di controllo a livello aziendale;

    • integrazione mensile della Cigo utilizzando tutti i ratei degli Istituti retributivi;

  1. apertura del confronto su tutte le parti normative della vertenza di Gruppo (salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, inquadramenti, ecc..) definendo un calendario di incontri;

  1. disponibilità ad accogliere la richiesta dell’Azienda di un ulteriore rinvio a fine anno del confronto sulla parte salariale, a condizione che:

    • l’una tantum che deve coprire tale periodo sia almeno il doppio di quella erogata alla fine dell’anno scorso, ferma restando la nostra disponibilità al negoziato;

    • 3 mesi prima della data concordata per il rinvio inizi la trattativa sulla parte salariale.

L’Azienda di fronte a queste posizioni sindacali ha mostrato delle disponibilità parziali ma ancora largamente insufficienti, soprattutto sulla integrazione alla Cigo e sull’importo dell’una tantum.
Per queste ragioni la trattativa è stata rinviata al 7 aprile prossimo.
Nei prossimi giorni si svolgeranno in tutti gli stabilimenti le riunioni delle Rsu per valutare complessivamente la situazione.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 19 marzo 2009