Meccanizzazioni postali: grande riuscita dello sciopero e della manifestazione. Lo stato di agitazione continua. Serve confronto immediato con Elsag-Datamat

 

Si è svolta oggi la manifestazione dei lavoratori dei centri di Manutenzione delle Meccanizzazioni Postali sotto Poste Italiane con l’altissima adesione allo sciopero in tutti i Centri.

Questa importante iniziativa ha ottenuto un primo risultato anche se non ancora sufficiente: Poste Italiane è stata costretta ricevere una delegazione di lavoratori e Fim Fiom Uilm che hanno illustrato la situazione dei CMP in estrema sofferenza a causa delle scelte dei committenti (Poste Italiane ed ElsagDatama) ed hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con la presenza di tutti i soggetti interessati.

Abbiamo denunciato che la responsabilità di tale situazione, oltre che delle imprese appaltanti, sia certamente da ricercare nella politica di Poste Italiane e di ElsagDatamat che continuano a gestire di fatto il lavoro e i lavoratori in appalto nei vari centri, praticando anche una costante politica di riduzione prezzi, come denunciano le imprese appaltanti, che si scarica sui lavoratori. Abbiamo richiesto garanzie sulle attività e i livelli occupazionali, sul rispetto delle normative contrattuali e delle norme di sicurezza.

Poste Italiane ha dichiarato la sua indisponibilità ad un tavolo congiunto, si è resa, invece, disponibile a rendere trasparenti i termini del capitolato di appalto con ElsagDatamat e di agire affinché analoga trasparenza avvenga anche da parte di ElsagDatamat.

A questo punto è assolutamente evidente che ElsagDatamat non può chiamarsi fuori!

Ed è assolutamente evidente che bisogna continuare nelle iniziative!

Pertanto Fim Fiom Uilm nazionali insieme ai lavoratori in presidio hanno deciso le seguenti iniziative:

  • Richiesta di un incontro urgentissimo a ElsagDatamat, incontro che dovrà avvenire entro 10 giorni dalla giornata di oggi.

  • Prosecuzione della iniziativa di mobilitazione in corso uniformando la durata dello sciopero a 48 ore in tutti i centri.

  • Mantenimento dello stato di agitazione con sciopero dello straordinario fino all’incontro con ElsagDatamat.

  • Intensificazione a oltranza della lotta nel caso in cui l’incontro non venga convocato nei tempi richiesti.

La partecipazione dei lavoratori alle iniziative è fondamentale per far capire che i lavoratori di Stac e Logos non sono disponibili a rassegnarsi alla perdita del lavoro.

 

Fiom nazionale

Roma, 22 aprile 2010