Taranto non può permettere la morte della Tecnosistemi

martedi’ 8 giugno assemblea pubblica presso Istituto Salesiani di Don Bosco ore 10

 

La Rsu Tecnosistemi proclama per martedì 8 giugno uno SCIOPERO di 8 ore di tutti i lavoratori pugliesi con un’ ASSEMBLEA APERTA ALLE FORZE POLITICHE E SOCIALI della città che si svolgerà con inizio alle ore 10 presso la sala dei Salesiani di Don Bosco in Viale Virgilio a Taranto.

Con questa iniziativa la Rsu intende richiamare, ancora una volta, l’attenzione della città e delle Istituzioni sulla grave crisi della Tecnosistemi, azienda hi-tech di Telecomunicazioni, in Amministrazione Straordinaria ex-legge Prodi.

A Taranto sono circa 90 i lavoratori occupati, dei circa 200 in tutta la Puglia.

Dopo una lotta durata circa un anno, ad aprile scorso è stato sottoscritto con il governo un accordo di programma che prevede un percorso certo per tutti e 1500 lavoratori del gruppo, con l’utilizzo di 3 strumenti:

  • Mobilità verso la pensione per circa 450 addetti con la cristallizzazione dei criteri in atto. A questo proposito manca ancora l’accordo specifico col Ministero del lavoro.
  • Fitto e vendita di rami d’azienda alla Sirti con la rioccupazione di 150 lavoratori da subito che dovrebbero diventare 420 entro i 6 mesi del fitto e 600 a fine 2005
  • Soluzioni alternative per tutti gli altri lavoratori, attraverso la soluzione verso altri settori con processi di riconversione professionale, formazione, Italia Lavoro, etc.

Purtroppo l’applicazione dell’accordo con il governo sta avendo ritardi e rischia di essere svuotato e penalizzato dall’atteggiamento della Sirti  che come primo atto ha chiuso e trasferito tutte le attrezzature dell’ufficio della Tecnosistemi di Taranto e che dei 6 lavoratori previsti in Puglia da riassumere, pretende anche la cancellazione della sede di assunzione/destinazione dei lavoratori di Taranto e Brindisi, che a loro spese dovrebbero recarsi giornalmente a Bari.

Tutto ciò non rispettando gli accordi e le intese sottoscritte.

Il governo tarda nel convocare l’incontro al Ministero del lavoro per sottoscrivere l’accordo per la mobilità dei 450 lavoratori, prima dell’approvazione della legge di riforma delle pensioni, che ridurrebbe drasticamente il numero dei lavoratori che otterrebbero il pensionamento anticipato, mentre non ha ancora definito quali soluzioni intenda mettere in atto per tutti gli altri lavoratori, ad oggi senza percorsi certi.

Per tutti questi motivi la Rsu ed i lavoratori chiamano ad un  impegno forte tutte le forze politiche, sociali ed Istituzionale della città, affinché non venga dispersa una forza lavoro giovanile con alto know-how e Taranto non perda un altro pezzo importante di presenza industriale, in un settore ad alta tecnologia.

 

Rsu Tecnosistemi Taranto

 

Taranto, 7 giugno 2004