Sirti: pressioni e illeciti

 

Sirti sta alzando la pressione sui lavoratori per farli desistere dallo sciopero e dalla lotta in corso sulla reperibilità e le relazioni sindacali. Una parte importante della struttura gerarchica aziendale, ma la novità buona è che non tutta è d’accordo, cerca con pressanti “minacce”, ricatti, promesse e falsa propaganda sui contenuti del contendere, di impaurire, blandire, convincere alcuni lavoratori a ritirare il sostegno allo sciopero. Per ora con risultati sicuramente modesti.

SIRTI HA APERTO GLI ARMADI DEL VECCHIO ARMAMENTARIO PADRONALE PER OSTACOLARE QUESTA LOTTA SACROSANTA.

E’ questo uno dei chiari segnali che la lotta sta funzionando e che i lavoratori stanno mettendo in difficoltà gli alti dirigenti Sirti, contrari a spartire compensi altrimenti loro.

Confermiamo la nostra disponibilità a fare un accordo che riconosca il giusto compenso ai lavoratori: gli stessi che, con il loro lavoro, permettono alla Sirti i risultati tanto esaltati in Borsa!

DIFFIDA AD ATTI ILLEGITTIMI

Ricordiamo a Sirti che sostituire i lavoratori in sciopero, con ditte in appalto o altri lavoratori esterni, è atto illecito, con conseguenze penali derivanti dall’attività antisindacale (Art. 28 L . 300/70); è altresì vietato per legge fare pressioni sui lavoratori invitandoli a non scioperare.

È contro l’etica raccontare senza contraddittori i presunti vantaggi economici sulla reperibilità applicata unilateralmente, quando è chiaro a tutti, e mai confutato dall’azienda, che rispetto al 2004 il lavoratore ha una perdita di circa 500 euro.

Nel diffidare la Sirti a proseguire con queste azioni, le strutture sindacali territoriali sono impegnate ad attivare tutte le iniziative utili a reprimere gli illeciti che Sirti dovesse compiere.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A NON CEDERE ALLE PRESSIONI E AI RICATTI, INFORMANDO TEMPESTIVAMENTE I DELEGATI. È IMPORTATE MANTENERE FORZA E COMPATTEZZA, NELLA LOTTA, DIMOSTRATI SINO AD ORA!

 

Fiom nazionale