Nokia Siemens: quale futuro?


 

Giovedì 23 aprile si è svolto in Assolombarda l’incontro richiesto da Fim Fiom Uilm nazionali per porre alla Direzione domande precise sulle scelte di Nokia Siemens rispetto al futuro dell’azienda.

Successivamente all’ormai purtroppo canonica conferma dell’assenza di scelte strategiche del Governo e dei gestori nazionali sullo sviluppo delle telecomunicazioni,

l’incontro si è incentrato principalmente sulla Ricerca e Sviluppo ipotizzata da Nokia per l’Italia.

La Ricerca e Sviluppo di Nokia Siemens è ora presente in 4 B.U. e per ognuna di queste sono previsti interventi diversi:

Il Microwave ha sede a Cassina Dè Pecchi e impegna circa 200 persone.

L’intenzione di NSN è di condividerne l’attività con i laboratori cinesi lasciando in Italia la Direzione.

Questa scelta comporterà la riduzione dell’attività.

L’esercizio e la manutenzione (OBS) occupa circa 150 persone e la sua sorte sarà strettamente legata a quanto avverrà nel microwave.

Il Radio Access, concentrata principalmente a Cinisello B. occupa circa 360 persone suddivise tra GSM 300 persone e Multiradio circa 60 persone.

Il laboratorio Multiradio Nokia sceglie di dismetterlo perché rinuncia alla ricerca sul WiMax. La tecnologia strategica per Nokia sarà LTE, su cui ha una collaborazione con Panasonic per il Giappone e che svilupperà nei laboratori tedeschi e finlandesi.

Sul GSM invece proseguiranno in Italia alcuni adattamenti del progetto fintanto che durerà la scelta di commercializzarlo.

Il tutto produrrà un ridimensionamento delle attività.

Sulla Platform (RTP) sono impegnate più o meno 60 persone; proseguirà la sua attività raccogliendo parte di quanto si fa ora in Finlandia. In questa attività potrebbero essere ricollocate alcune persone attualmente impegnate sul Multiradio.

Senza grandi fronzoli queste sono le risposte date dalla Direzione e la loro gravità emerge in tutta evidenza.

Emerge quale società diverrà Nokia Siemens nel prossimo futuro:

  • non vi verrà sviluppata nessuna tecnologia nuova,

  • vi rimarranno poche competenze, per di più in un territorio, dove a causa del decadimento complessivo nel settore delle telecomunicazioni, si troveranno capacità e conoscenze impoverite,

  • avrà dimensioni ridotte che non faciliteranno interventi futuri.

Noi faremo la nostra parte per impedire che avvenga questo. Abbiamo invitato il gruppo dirigente italiano a fare coraggiosamente altrettanto.

Stiamo sollecitando la convocazione dell’incontro richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico perché sia mantenuto l’impegno preso da NSN nel protocollo firmato lo scorso anno, sullo sviluppo complessivo delle attività di ricerca, commercializzazione e service in Italia; e a questo proposito ci attendiamo che all’incontro presiedano i responsabili della Corporate del settore della ricerca e sviluppo.

Programmeremo delle iniziative comuni con i dipendenti delle altre aziende del settore perché vi siano scelte di rilancio e attenzione sulle telecomunicazioni.

La settimana prossima si svolgeranno in tutte le sedi NSN le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori .

Come prima risposta, a dimostrazione della volontà di mantenere e sviluppare NSNI e non accettare il disegno dell’azienda, Fim Fiom Uilm nazionali e Il Coordinamento Nazionale RSU proclamano

un ora di sciopero in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo per il giorno 7 maggio.


 

FIM, FIOM, UILM nazionali

Coordinamento RSU NSNI


 

Milano, 23 aprile 2009