I CDS, le uscite in mobilità e ADESSO?

Gli azionisti e il Governo devono fare la loro parte!


 

Venerdì 24 luglio, su richiesta del Sindacato, si è tenuto l’incontro con l’A.D. sul futuro di Italtel.

Da molti giorni circolavano voci di dimissioni dal CDA, dell’arrivo di multinazionali, di problemi finanziari, di nuovi azionisti....

All’inizio dell’incontro l’Amministratore Delegato ha ringraziato tutti e in modo non rituale, per lo sforzo che ha portato all’accordo sottoscritto il 4 giugno e per il sacrificio di decine e decine di persone che lasceranno l’azienda, l’ennesima pagina triste delle eccedenze!

120 infatti sono le persone che hanno aderito al percorso di mobilità con accompagnamento alla pensione tra il 2009 e 2010, solo 8 persone in tutto il gruppo non hanno accettato. Alla fine di questo mese lasceranno Italtel oltre 30 persone....

L’Azienda ha così raggiunto e forse superato l’obiettivo che si era prefissata con l’accordo.

Per quanto riguarda l’esodo di un numero importante di dirigenti, sui 40 che Italtel ha dichiarato lasceranno l’azienda entro il 31/12/2009, già oltre il 50% lo farà entro il 31 luglio. Nel 2010 altri dirigenti lasceranno Italtel.

Tutto questo serve e servirà per rilanciare e avviare il risanamento dell’Azienda.

La situazione di Italtel in questo momento è però tutt’altro che rosea.

Nei primi sei mesi del 2009 ci sono state diverse sofferenze, con grossi problemi di flusso di cassa (per onorare impegni giunti in scadenza), ritardo dei pagamenti da parte dei nostri clienti che ci hanno impedito di pagare a nostra volta con puntualità i fornitori. A questo si è aggiunto un calo dei fatturati (in particolare con Telecom). I problemi dell’azienda si collocano in un contesto finanziario e industriale che tocca l’insieme dell’economia nazionale: Italtel non è per nulla un’isola felice!

La visibilità attuale ci porta a dire che le difficoltà continueranno anche nella seconda metà del 2009, in particolare sul versante Telecom, dove potrebbero diminuire ulteriormente i fatturati e continuare la contrazione degli investimenti.

A questo punto si è reso necessario per Italtel muoversi su un terreno NON TRADIZIONALE, che è quello del settore IT”.

In contemporanea si sta ridefinendo la strategia dell’azienda, con nuovi business e affrontando la RISTRUTTURAZIONE del DEBITO – ribadita più volte come imprescindibile dalle OO.SS. - e la RICAPITALIZZAZIONE della società.

Nei prossimi mesi questi ed altri temi (come gli assetti societari) verranno affrontati dall’azienda e così si saprà come sarà il 2010. Per il mese di ottobre è previsto un incontro con l’A.D. per fare il punto della situazione.

Nel pomeriggio abbiamo discusso anche della situazione del presidio di Napoli e dell’applicazione dei CDS.

L’Azienda ha ribadito la necessità di chiudere tutti i presidi in Italia (Torino- Mestre-Bologna e Napoli). Per Napoli il Coordinamento Nazionale sta gestendo la situazione con l’obiettivo di evitare il trasferimento delle tre persone a Milano; nei prossimi giorni faremo il punto della situazione.

Sui CDS, al momento NON ci sono novità di rilievo, a settembre il Governo dovrebbe emanare i decreti attuattivi per aumentare la copertura economica dal 60 all’80%. Stiamo seguendo con attenzione quello che succederà. L’Azienda NON ha accolto la nostra richiesta di non riproporzionare le ferie.

Come si può ben comprendere, la situazione è molto difficile, come mai è accaduto, complice anche la crisi economica. Altro che spargere ottimismo nel Paese! L’obiettivo principale dell’Azienda rimane quello di ridurre pesantemente i costi per mantenersi in vita.

Come Organizzazioni Sindacali riteniamo FORTEMENTE necessario che il Governo nel suo insieme intervenga a sostenere quello che rimane delle telecomunicazioni in Italia, in particolare sostenendo l’occupazione di 2000 lavoratori di Italtel.

NON ce la si può fare da soli. Non può una singola azienda competere senza che il Governo eserciti un ruolo di indirizzo per le TLC, bisogna anche costruire la percezione nel Paese sull’importanza delle TLC favorendo gli investimenti sulla larga banda.

Subito dopo le vacanze chiederemo l’intervento del Governo a sostegno degli investimenti, convinti della necessità di cambiare marcia dando sostegno a tutte le persone che lavorano in questa azienda e nel settore delle TLC.

 

Segreterie Nazionali FIM-FIOM-UILM

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

 

 

Milano, 27 luglio 2009