Eutelia: proclamate 8 ore di sciopero con manifestazione il 20 maggio

 

Le OO.SS., unitamente alle RSU ed ai lavoratori della società Eutelia consultati nelle assemblee svolte in tutto il territorio nazionale, esprimono fortissima preoccupazione a fronte dell’apertura della procedura di CIGS per 772 lavoratori (sia dell’IT che delle TLC) per 12 mesi e delle azioni che l’azienda intende mettere in campo per risolvere la crisi denunciata.

In mancanza di un piano industriale infatti, l’annuncio della possibile uscita dal settore della Pubblica Amministrazione per focalizzare l’attività nel mercato delle PMI con la piattaforma di proprietà EOS e la chiusura di alcune sedi di lavoro sembrano misure che, invece di risollevare l’azienda, la porteranno al definitivo abbandono delle attività IT.

Queste scelte, se portate avanti così come annunciato all’incontro tenuto al Ministero dello Sviluppo Economico, porteranno al fortissimo ridimensionamento dell’attuale organico e ad effetti pesantissimi sui lavoratori e le loro famiglie.

Al fine di evitare quanto denunciato, le OO.SS., le RSU ed i lavoratori chiedono all’azienda di:

-         sospendere la procedura di CIGS, la chiusura delle sedi ed il trasferimento dei lavoratori per affrontare una discussione seria sul futuro di Eutelia;

-         presentare un vero piano industriale che chiarisca le motivazione delle proprie difficoltà e le specifiche Aree/Divisioni/Bu di sofferenza;

-         verificare l’utilizzo di altri ammortizzatori sociali per affrontare la crisi (oltretutto l’elevato numero di CIGS richieste, che non trova riscontro oggettivo sui dati di bilancio né sugli attuali carichi di lavoro potrebbe incidere negativamente sui ricavi e sulle commesse giá acquisite);

-         Focalizzare e rilanciare l’area IT. E’ condizione essenziale contare su competenze che conoscano il mercato e da questo siano riconosciute. La logica del “tutti possono fare tutto” ha sicuramente contribuito al progressivo depauperamento ed al posizionamento verso il basso dell’azienda;

Per sostenere queste richieste e per far ripensare il piano presentato dall’azienda che invece di risolvere i problemi li aggraverebbe, si proclamano:

8 ore di sciopero e manifestazione in concomitanza con il prossimo incontro che si terrà il 20 maggio p.v. presso il Ministero del Lavoro in via Fornovo – Roma

 

 

Fim, Fiom, Uilm  Nazionali

Fistel, Slc, Uilcom Nazionali

Roma, 9 maggio 2008