Lunedì 7 aprile nuova mobilitazione dei 300 “cervelli” della Ericsson Marconi

 

 

Lunedì 7 aprile nuova mobilitazione dei 300 “cervelli” della Ericsson Marconi che perderanno il lavoro entro l’anno. Nello stesso giorno il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo incontrerà i sindacati per la prima volta. L’appello di docenti e studenti delle tre Università romane contro lo smantellamento delle attività di ricerca e sviluppo della Ericsson raccoglie fino ad ora 250 firme.

 

Altre quattro ore di sciopero sono state proclamate per lunedì 7 aprile da Fim Fiom e Uilm di Roma contro lo smantellamento delle attività di ricerca e sviluppo della Ericsson Marconi di Roma. Le  lavoratrici e i lavoratori di Ericsson Marconi stanno lottando da settimane contro le scelte della multinazionale svedese: chiudere il Centro ricerca sulle telecomunicazioni di Roma, cancellando 300 posti di lavoro di alta qualità.

Nello stesso giorno è previsto un primo incontro con il presidente della Giunta regionale, Piero Marrazzo, alle 11 presso la sede della Regione Lazio.

Contemporaneamente all’incontro si terrà un presidio di lavoratrici e lavoratori Ericsson Marconi davanti alla Regione, in via Cristoforo Colombo 212, fino alle 13.

“Si parla sempre, anche in questa fase di campagna elettorale, dell’importanza per il nostro paese di competere e primeggiare per la ricerca e l’innovazione tecnologica” dice Roberta Turi della segreteria Fiom Cgil. “Riteniamo quindi che si debba intervenire al più presto per scongiurare la perdita di questo centro di eccellenza che da più di vent’anni occupa i migliori talenti di questo territorio e del paese per fare ricerca applicata alle telecomunicazioni. Nessuno può permettersi di rimanere indifferente. Ci aspettiamo dalla Regione Lazio risposte concrete.”

All’incontro con Marrazzo verrà anche portato l’appello di docenti e studenti delle tre università romane rivolto al governo, alla regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Roma. “L’appello”, dice il professore ordinario ICT Gianni Orlandi “vuole denunciare, oltre al problema occupazionale che si creerà, la scomparsa a Roma di un polo di eccellenza nelle telecomunicazioni, che da anni intrattiene rapporti di collaborazione tecnica e scientifica con le Università della città”. Tra i primi firmatari, tra i docenti, troviamo, oltre al prof. Gianni Orlandi della facoltà di ingegneria de “La Sapienza”, il prof. Silvello Betti per la facoltà di ingegneria di Tor Vergata e il preside della facoltà di ingegneria della Terza Università, Prof. Franco Gori. Ma oltre a loro hanno firmato l’appello altre 250 persone tra docenti e studenti. L’appello e i firmatari sono visibili ondine all’indirizzo: http://www.petitiononline.com/marconi4/petition.html

Nei prossimi giorni si aspetta anche una convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Roma, 4 aprile 2008 

Fiom Cgil Roma Sud