Consiglio internazionale del Forum sociale mondiale

Berlino, 29-31 maggio 2007

 

Riunione della rete dei movimenti sociali,

Rostock, 1 giugno 2007

 A cura di Alessandra Mecozzi, responsabile Ufficio internazionale Fiom-Cgil

 

Queste due riunioni si sono tenute nei giorni precedenti alla manifestazione internazionale che ha aperto le attività del Forum alternativo e delle contestazioni al Vertice G8, che si è tenuto a partire dal 6 giugno ad Heiligendamm ( 25 chilometri da Rostock, sul Baltico).

La manifestazione del 2 giugno è stata molto grande e molto bella, con discorsi e musiche conclusive (fin oltre le 10 di sera, dato che c’era ancora la luce del giorno) al porto. In contemporanea e parallelamente, come orami tutti sanno, si sono svolti scontri tra polizia – presente in gran quantità – e gruppi di manifestanti, prevalentemente appartenenti ai cosiddetti “black block”, con feriti e arresti. Singolare, almeno ai nostri occhi, lo svolgimento tranquillo della manifestazione, con una presenza, anche questa sorprendente, di centinaia di mamme e papà con passeggini, bambini sulle spalle e in braccio,  per nulla turbati da quello che succedeva pochi metri più in là! Va in ogni caso detta la sorpresa di trovare, in una città, Rostock, piccola e decentrata, nella ex Germania dell’est, accoglienza ospitale e una manifestazione grandissima, con una notevole e visibile partecipazione di sindacati tedeschi (IGMetall e Ver.Di).  Il coordinamento per le manifestazioni contro il G8 ha lavorato oltre un anno per la sua riuscita e quella delle iniziative dei giorni seguenti, che hanno registrato un vero successo, facendo valere intelligenza e ironia, nei confronti di migliaia di forze di polizia in pesanti uniformi antisommossa.

 

CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL FORUM SOCIALE MONDIALE - Berlino, 29-30 maggio 2007

I punti di maggior rilievo, che hanno occupato buona parte della discussione sono stati due: iniziativa del 2008; luogo del Forum sociale mondiale del 2009 e prospettive del FSM.

 

GIORNATA GLOBALE DI AZIONE 2008

Si è data concretezza alla affermazione, che ha sempre più preso piede nelle discussioni a livello nazionale e internazionale sulla questione “forum”, che esso, o essi nelle varie dimensioni, non rappresentano solo eventi, ma sono parte di un processo di costruzione e crescita dei movimenti a tutti i livelli, che non può manifestarsi solo come un susseguirsi di incontri. 

Dopo 7 anni di “eventi”, o di Forum intesi come incontri centralizzati, quindi con difficoltà di partecipazione, ed anche, come nel caso dell’Africa, di organizzazione, il Consiglio Internazionale ha deciso per il 2008 di chiamare ad una giornata di azione-mobilitazione, nei rispettivi luoghi e paesi, con le modalità diverse che verranno scelte, per esprimere le alternative all’attuale “ordine” mondiale. Una sorta di “test” della capillarità del processo del Forum sociale mondiale, cominciato a Porto Alegre nel 2001.

Questa proposta, nata all’interno della discussione tra organizzazioni e movimenti italiani, è stata discussa e approvata nelle riunioni del consiglio internazionale precedenti (ultima quella a Nairobi, Kenia) e nella riunione della rete dei movimenti sociali tenutasi a Bruxelles, a fine settembre 2006.

E’ un modo di rispondere con una iniziativa diversa e più partecipata, alla “crisi” del Forum sociale mondiale come evento, in un unico o più spazi centrali, dando la possibilità ad un numero decisamente più grande di associazioni, gruppi, reti di potersi esprimere e mettersi in relazione su temi diversi.

Nel Consiglio Internazionale di Berlino, si trattava di cominciare a decidere come dare avvio alla preparazione di questa giornata: il primo strumento individuato è stato un breve appello (allegato1) già firmato da un gran numero di organizzazioni, presenti alla riunione del Consiglio internazionale, compresa la Confederazione internazionale dei sindacati (CSI), la CUT, grandi reti internazionali. Per l’Italia il coordinamento per il Forum sociale europeo, di cui fa parte anche la Fiom. La proposta è che questo testo sia sottoscritto dal più gran numero di associazioni, reti, gruppi, grandi e piccoli, nazionali e continentali, che non solo sono d’accordo con il testo ma si impegnano a realizzare a questa giornata di azione e mobilitazione, il 26 gennaio del 2008. Tra breve verrà pubblicata una pagina web, di cui verrà data comunicazione, insieme a tutti gli strumenti utili per diffondere e sollecitare le iniziative. www.worldsocialforum.org

La Fiom ha proposto, all’Esecutivo della Fism, di realizzare in quel giorno la giornata mondiale di azione contro la precarietà, già proposta. Ma la decisione in tal senso potrà essere presa solo al Comitato Centrale della Fism che si terrà nel mese di novembre in Brasile. La proposta della giornata globale di azione è stata anche portata nella riunione della rete dei movimenti sociali che si è svolta il primo giugno a Rostock.

 

2009  E FUTURO DEL FORUM SOCIALE MONDIALE

La discussione sulle prospettive del FSM si è intrecciata con quella sul luogo per il Prossimo Forum che è previsto per il 2009. Infatti la “Giornata di azione globale” del 2008 è stato il risultato di un compromesso all’interno del Consiglio Internazionale tra coloro che insistevano per tenere il FSM ogni anno come evento centralizzato (in contemporanea con il Forum economico di Davos, a gennaio, che ha però perduto gran parte della sua importanza) e quelli che mettevano in discussione tale continuità. Già nel 2006 il FSM si era realizzato in tre diversi continenti con un formato “policentrico”. Africa, Asia-Pakistan, Venezuela. Non è passata la proposta di Via Campesian di svolgere nel 2008 e 2009  Forum locali o tematici in paesi in cui il FSM non si è mai svolto (Estremo Oriente, mondo arabo e musulmano, Europa dell’est), anche perché molti hanno richiesto che dopo la giornata di azione del 2008, una novità e una sfida non facile, potesse esserci una occasione centrale di incontro comune, anche per verificarne l’esito.

Riguardo al luogo del FSM del 2009, ha prevalso la candidatura, presentata da un insieme di associazioni,  della Amazzonia (la regione si estende su 9 stati) e in particolare della città di Belem: la sola proposta già discussa ed elaborata, rispetto ad altre, come Corea del Sud o Messico più incerte e generiche. Per il 2011 è stata avanzata di nuovo la proposta dell’Africa come luogo del FSM (vedi allegato 2).

 

RETE DELLA ASSEMBLEA DEI MOVIMENTI SOCIALI - Rostock, 1° giugno

Riaffermata l’assemblea dei movimenti sociali come luogo di scambio, confronto e riflessione sulla analisi congiunturale e strategica, è stata rilevata la necessità di garantire una periodicità di incontri della rete e avanzare su nuovi terreni (per esempio quello della relazione con i Governi progressisti dell’America Latina).

L’assemblea, come è già avvenuto nel caso del lancio delle manifestazioni contro la guerra del 15 febbraio 2003,  può anche lanciare campagne e mobilitazioni, tenendo conto delle concrete situazioni politiche internazionali.

La giornata di azione globale del 2008 è una priorità in cui far valere il protagonismo dei movimenti, con le proprie richieste, forme di espressione, profilo politico, secondo le seguenti direttrici: dove c’è una buona presenza, garantire processi di preparazione unitaria e articolati a livello nazionale, coinvolgendo anche nuovi movimenti. Dove la presenza è scarsa o assente, dare impulso o avvio ai rapporti tra associazioni, organizzazioni, stimolando la realizzazione di iniziative il 26 gennaio.

Altro punto della discussione è stato quello sulle forme di organizzazione, coordinamento, contatto, ecc. Si è definita la seguente proposta:

  1. Quattro reti mondiali indicano due persone ciascuna di continenti diversi: Via Campesian, Marcia Mondiale delle donne, Jubilee Sud; Coalizione contro il debito del terzo mondo;
  2. Reti o organizzazioni regionali/nazionali indicano due persone come segue: Alianca Social Continental + COMPA per le Americhe; Clbal grassroots justice + Campagna per i diritti dei poveri, per gli stati Uniti; Focus on the global south e organizzazioni indiane, per Asia;
  3. Stop the Wall, per il Medio Oriente (verificando la possibilità di inseanche il sindacato dei lavoratori del petrolio di Iraq); Indaba social movements, per Africa
  4. L’assemblea Europea indicherà numero e forma di partecipazione, includendo europa dell’est

 

Aree di lavoro, strumenti,…

E’ stata fatta la proposta di costituire un gruppo di lavoro su ambiente ed ecosocialismo, da articolarsi dentro il piano di lavoro del gruppo di coordinamento.

E’ stata menzionata l’importanza della iniziativa di organizzazioni italiane che già opera in rete, di creare uno spazio di dibattito su “lavoro e movimenti” (il nome della rete italiana è “lavoro in movimento” ed è nata come spazio della Fondazione Di Vittorio, con la partecipazione di diversi sindacati di categoria, compresa la Fiom, e camere del lavoro www.lavoroinmovimento.it ) che intende legare la discussione di sindacati con quella di altri movimenti sociali in forma più approfondita e sistematica sui temi del lavoro e della globalizzazione in generale. (www.wsfprocess.net  - group “labour and globalization”)

E’ stata evidenziata la necessità di creare un’area incaricata della comunicazione e informazione e un gruppo ha preso l’incarico di presentare una proposta di strumenti di informazione e dibatito

Eventuali necessità di finanziamento derivanti dalle iniziative dette, verrà esaminata dal gruppo di coordinamento, escludendo la creazione di strutture professionali.

Il gruppo di coordinamento si incontrerà alla fine del mese di ottobre a Belem, Brasile, prima del Consiglio Internazionale del FSM.

La costruzione e il rafforzamento della rete della Assemblea dei movimenti sociali si svolgerà nel quadro della congiuntura internazionale e delle iniziative di campagne e reti. All’interno della preparazione della giornata globale di azione del 26 gennaio 2008, sono stati individuati momenti importanti come:

-         Foro sociale degli Stati Uniti a fine giugno, per consolidare il lavoro in questo paese;

-         Campagna contro gli EPA (trattati di associazione economica Africa-Unione Europea), la cui firma è prevista per gennaio 2008;

-         Assemblea preparatoria del Foro sociale europeo 2008, che si terrà in settembre 2007;

-         Il processo di preparazione e la realizzazione del Forum sociale in Marocco verrà rafforzato con un lavoro in nord africa

-         Le campagne di mobilitazione contro l’occupazione israeliana dei territori palestinesi devono servire anche a parlare della giornata di azione globale;

-         Va sollecitato il processo di partecipazione dei movimenti sociali in Asia, come anche dell’Asia occidentale, da Iraq a India e Pakistan

-         Necessario identificare i processi in Europa dell’est e in Estremo oriente

 

ALLEGATI (2)

  1. APPELLO PER UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E AZIONE GLOBALE  - 26 GENNAIO 2008

Siamo milioni di donne e di uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati da tutte le parti del mondo; veniamo da villaggi, regioni, zone rurali, centri urbani; siamo di tutte le età, genti, culture, credi, ma siamo uniti dalla forte convinzione che

UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE

Con tutta la ricchezza della nostra pluralità e diversità e le nostre alternative e proposte, lottiamo contro il neoliberismo, la guerra, il colonialismo, il razzismo e il patriarcato che producono violenza, sfruttamento, esclusione, povertà, fame e disastri ecologici, privando la gente dei diritti umani.
Per molti anni abbiamo resistito e costruito processi innovativi, nuove culture di organizzazione e di azione, dal locale al globale, in particolare partendo dalla Carta dei Principi del Forum Sociale Mondiale, da cui questo appello emerge.
Consapevoli della necessità di stabilire una nostra agenda e di aumentare l'impatto di queste migliaia di manifestazioni ed espressioni, ci impegnamo a rafforzare la solidarietà e convergenza tra le nostre lotte, campagne e costruzioni di alternative ed alleanze.
Ci impegnamo per una settimana di azione comune che culminerà in una Giornata di Mobilitazione e Azione Globale il 26 Gennaio 2008.
Con la nostra diversità che è la nostra forza, invitiamo donne e uomini ad attivarsi per quella settimana con azioni creative, attività, eventi e convergenze focalizzati sulle questioni globali ed espresse nei modi che scelgano.

AGIAMO INSIEME PER UN MONDO DIVERSO!

 

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  1. RISOLUZIONE SUI PROSSIMI PASSI DEL FSM – Berlino, riunione del Consiglio internazionale

Il Consiglio internazionale conferma la decisione presa nella riunione di Parma e rinnovata a Nairobi di realizzare il prossimo Forum sociale mondiale come evento globale centrale nel 2009.

Il FSM del 2009 si realizzerà nella regione amazzonica. Il Consiglio internazionale è consapevole della necessità di legare la dinamica del FSM del 2009 con il Forum sociale delle Americhe che si terrà a Città del Guatemala.

La riunione del Consiglio internazionale successiva alla giornata globale di azione e mobilitazione di gennaio 2008 sarà in Africa e deve essere organizzata come un seminario in cui fare un dibattito strategico aperto e generale sulla situazione politica globale e il ruolo del FSM, i suoi eventi e le esigenze del processo. Questo dibattito strategico che si realizzerà nel Consiglio internazionale dovrà tenere conto  particolarmente della necessità di espandere il processo del FSM in Asia, nel periodo compreso tra 2008 e 2011. Il prossimo FSM come evento globale centrale, dopo il 2009, avrà luogo in Africa (inizio del 2011, in relazione alle valutazioni del Consiglio Internazionale sulla situazione globale).

 

Roma, 19 giugno 2007