Avviata la discussione per definire la piattaforma per il Gruppo Electrolux Zanussi

 

Si è svolto lo scorso 28 gennaio il Coordinamento nazionale unitario del Gruppo Electrolux Zanussi.

Ha preso così avvio la discussione sulla piattaforma da presentare al Gruppo per la prossima tornata di contrattazione. Le linee orientative emerse saranno discusse dalle assemblee degli stabilimenti che si svolgeranno nei prossimi 15 giorni. Nella prossima riunione del Coordinamento che si svolgerà il 18 febbraio, sempre a Mestre, si arriverà alla stesura definitiva della piattaforma.

Un primo orientamento è stato quello di considerare opportuno lavorare intorno a una piattaforma che tenesse insieme le due parti relative, la prima, alla politica industriale del Gruppo e la seconda a quella rivendicativa. La parte che riguarda la politica industriale dovrà tenere conto dei movimenti in atto che interessano direttamente la componentistica e il settore grandi impianti. Le possibili modifiche all'interno del Gruppo che prevedano chiusure, outsourcing o esternalizzazione devono essere materie della prossima contrattazione di secondo livello. La seconda parte, quella rivendicativa, si concentra su alcune questioni ritenute centrali: quella dei diritti e quella dei salari. Verrà richiesta una modifica dell'articolo 31 dell'accordo siglato nel 1997 che permetta l'eliminazione di disuguaglianze oggi presenti. Sarà confermata la struttura che ha alla base gli indicatori relativi a redditività, produttività e qualità. Chiarito che, pur mantenendo l'indicatore della produttività, non sembra esistano possibilità di ulteriori aumenti della stessa, occorrerà quindi trovare - si è detto - altri riferimenti e altri equilibri tra i diversi indicatori. Sempre sul salario si pensa che una parte dei premi già erogati diventino salario consolidato.

Un altro elemento sarà la richiesta di armonizzazione delle parti relative a Banca ore, ferie e flessibilità contenute nel Contratto nazionale firmato lo scorso 8 giugno.

Altra questione importante è la determinazione, attraverso la prossima fase di contrattazione, dell'aumento degli spazi del potere negoziale delle Rsu e delle organizzazioni territoriali di ogni singolo stabilimento.

29 gennaio 2000