Elsag-Datamat: informativa sui processi di fusione in atto

Il 12 luglio 2007 a Genova si sono incontrati la Direzione aziendale di Elsag-Datamat, le Segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm ed il Coordinamento nazionale delle RSU del Gruppo.

Nell’ambito dell’incontro richiesto dalle OO.SS. per i necessari ed opportuni approfondimenti sui processi di fusione annunciati dall’azienda, è stato nuovamente illustrato l’organigramma e sono stati forniti alcuni dati economici sulla situazione di Elsag-Datamat (alla data del 31 maggio u.s.) ed un elenco dei principali ordini, come segue:

Andamento economico ELSAG-DATAMAT (al netto dell’area banche)

Valore della produzione           227,5 milioni di euro

Ordini                                      187,5 milioni di euro

Andamento economico ELSAG-DATAMAT (area banche)

Valore della produzione           28,5 milioni di euro

Ordini                                      16,5 milioni di euro

PRINCIPALI ORDINI ELSAG-DATAMAT

Cliente

Ordine

Importo

CNIPA

Servizi ICT

39 milioni di euro

Poste Italiane

Estensione nuova rete

35 milioni di euro

Al Rahji Bank

Sistema bancario (durata 5 anni)

20 milioni di euro

Poste Italiane

SISC

15 milioni di euro

Galileo Avionica

ICT (durata 4 anni)

11,5 milioni di euro

Poste Italiane

SAC

10 milioni di euro

Autorità portuale Napoli

Sicurezza fisica perimetrale

7,8 milioni di euro

Intermarine

Sistema logistico cacciamine

4,3 milioni di euro

Tra i principali eventi sono stati annunciati investimenti per 23,1 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo (“disaster recovery”, attività nel settore “sicurezza”) e 18,4 milioni di euro per la “multisorting suite” (automazione postale).  

Per quanto attiene alla situazione dell’area banche, l’azienda ha confermato che non sono previsti investimenti per questo settore di attività, in quanto non considerato “core business” e che allo stato attuale non ci sono stati ripensamenti da parte dell’azionista.

A tale proposito le OO.SS. hanno richiesto chiarimenti rispetto a possibili conseguenze della fusione tra Unicredito e Capitalia sulle commesse in essere, anche in vista del fatto che attualmente circa 50 persone sono impegnate presso Capitalia. L’azienda ha risposto affermando che problemi potrebbero manifestarsi alla scadenza delle commesse, tra circa due anni.

Le OO.SS. hanno ribadito la propria contrarietà alla vendita della divisione banche.

Le Segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm hanno sollecitato la necessità di approfondimenti che coinvolgano sia i livelli territoriali e le RSU, al fine di monitorare in senso compiuto ed a tutti i livelli, l’operatività e l’andamento concreto del piano industriale alla base del processo di integrazione.

Le OO.SS. hanno infine ribadito la necessità di avviare al più presto un confronto in merito ad un compiuto ed efficace sistema di relazioni sindacali e l’intenzione di avviare il percorso per la costruzione di una piattaforma rivendicativa per un contratto integrativo di Gruppo, fermo restando che in tempi rapidi andrà individuata anche una soluzione concreta per quanto riguarda l’erogazione di un premio di risultato per il 2008.

Le parti hanno pertanto convenuto di fissare nuovi incontri nel mese di settembre per riprendere il confronto sul piano industriale, anche sulla base di dati più concreti ed intelligibili sull’andamento economico dell’azienda e per gettare le basi per la costruzione di un sistema di regole di relazioni sindacali.

 

Fim-Fiom-Uilm nazionali

Coordinamento delle RSU di Elsag-Datamat

 

Roma, 13 luglio 2007