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La Fiom non è d’accordo sulla piattaforma ma rispetta il voto dei lavoratori di Ansaldo Sistemi

Fim e Uilm procedono senza la Fiom nel contratto integrativo

   

La Fiom ha saputo solo dieci giorni fa, quando Fim e Uilm hanno indetto il referendum, che in Ansaldo sistemi Fim e Uilm avevano prodotto una piattaforma per il contratto integrativo.

Alla Fiom nazionale tale piattaforma è arrivata il 22 gennaio da una struttura periferica.

La Fim e la Uilm, di fronte alla richiesta di spiegazioni, dichiarano che la Fiom non ha voluto sottoscrivere la piattaforma.

Facciamo chiarezza sui fatti.  

Nel mese di luglio Fim e Uilm richiedono alla Fiom l’attivazione delle procedure in base all’art. 9 del Ccnl, ovvero la richiesta di incontro con l’azienda.

La Fiom, pur dichiarandosi d’accordo per avviare il secondo livello di contrattazione, chiede a Fim e Uilm di rinviare la procedura poiché la situazione sindacale era in quel momento segnata da un avvenimento importante.

Fim e Uilm infatti, avevano firmato un accordo nazionale separato con Federmeccanica e la Fiom stava avviando la sua stagione dei precontratti ovvero iniziative per giungere ad accordi in tutte le aziende e per ottenere l’apertura di un tavolo nazionale.

Inoltre come ormai tutti sanno la Fiom aveva richiesto un referendum sull’ipotesi di accordo separato ovvero che fossero i lavoratori a decidere su materie che interessano le loro condizioni di vita e di lavoro.

La Fiom infatti intende sempre praticare la scelta della decisione diretta dei lavoratori sugli accordi sia nazionali che di secondo livello.

Secondo la procedura, il secondo livello di contrattazione si avvia con una lettera di richiesta di incontro con l’azienda nel quale le Oo.Ss. dichiarano esperita la procedura e formalizzano l’apertura di una vertenza integrativa.

Fim e Uilm hanno fatto la richiesta all’azienda ma l’incontro non c’è mai stato.

Dunque la Fiom è ancora in attesa che venga esperita la procedura e nessuno ha sottoposto alla Fiom la richiesta di discussione nel merito di elementi rivendicativi.

Ci domandiamo come mai ciò sia accaduto e tentiamo di dare alcune risposte.

1)      Nei casi come quello di Ansaldo sistemi, dove la Fiom non ha rappresentanza sindacale eletta, la Fim e la Uilm pensano di poter fare come vogliono sia in termini di procedure che di contenuti rivendicativi

2)      La Fim e la Uilm hanno voluto evitare una discussione con la Fiom sul percorso democratico e sui contenuti di una eventuale contrattazione aziendale

Per la Fiom i punti cruciali non risolti nella trattativa nazionale rappresentano punti fondamentali per la contrattazione di secondo livello:

- Aumento salariale di 135 euro complessivi come recupero del potere di acquisto

- Ultrattività del contratto nazionale di lavoro del 99 per quel che riguarda le tipologie di contratto di lavoro e le figure di lavoro precario oltre che l’orario di lavoro

- Rendere inapplicabile nelle aziende l’utilizzo della nuova legge 30 che prevede una precarizzazione del rapporto di lavoro unica in Europa.

La piattaforma integrativa presentata da Fim e Uilm è lontana da questi obiettivi (e da altri quali la professionalità) ma è stata votata dai lavoratori e noi rispettiamo quel voto. Vogliamo solo ricordare che abbiamo come Fiom lo stesso diritto di Fim e Uilm di discutere con i lavoratori delle nostre proposte.

Nei prossimi giorni valuteremo tutte le iniziative sindacali che la Fiom può esercitare per fare una discussione vera con i lavoratori e lavoratrici di Ansaldo Sistemi.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 26 gennaio 2004