Ansaldo Breda. Comunicato sindacale
 

Il Coordinamento nazionale Fiom di Ansaldo Breda ha deciso di partecipare all’incontro con l’azienda il giorno 16 ottobre 2009 solo per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori del gruppo e della grave situazione industriale in cui versa Ansaldo Breda.

La Fiom ritiene profondamente sbagliato l’accordo separato sul Contratto nazionale, stipulato da Federmeccanica con Fim e Uilm sia sul metodo quanto sul merito.

L’accordo produce un indebolimento salariale e un arretramento delle garanzie normative che non ha pari nella storia della contrattazione della nostra categoria, portando la responsabilità di aver escluso dalla trattativa l’organizzazione maggiormente rappresentativa, e di privare i lavoratori del diritto di votarne il contenuto.

Per questi motivi il Coordinamento nazionale Fiom di Ansaldo Breda ha deciso di rappresentare all’azienda le proprie osservazioni sul piano industriale per poi abbandonare il tavolo del confronto.

Troviamo alquanto grottesco che Fim e Uilm abbiano reagito con nervosismo alla nostra scelta.

Forse non hanno ancora ben compreso che la rottura sindacale che hanno praticato sul Contratto avrà ripercussioni su tutti i tavoli di confronto, a meno che non decidano di far votare il contratto “bidone” a tutti i lavoratori metalmeccanici e accettarne in modo vincolante il giudizio.

Il piano industriale presentato da Ansaldo Breda è composto da una serie di punti anche condivisibili, ma deve essere integrato da azioni specifiche atte a risolvere i problemi, che saranno il vero banco di prova del confronto.

Per la Fiom innanzitutto bisogna partire da una valutazione di quanto fatto sin ora: “che cosa ha prodotto l’introduzione del PDM?”

Il MES, che non deve assolutamente essere usato come uno strumento per il controllo individuale della prestazione, ha contribuito a rafforzare la tenuta del ciclo produttivo?

Le Unita di Busines hanno razionalizzato i processi industriali e commerciali di Ansaldo Breda?

Solo successivamente sarà possibile decidere altre azioni di efficientamento.

Il Coordinamento nazionale Fiom ritiene indispensabile che l’azienda garantisca un piano di investimenti sui processi, nella ricerca e nella progettazione, definito in tempi certi e nel valore economico di dettaglio per tutti e quattro stabilimenti del gruppo.

Se l’alta velocità è assolutamente strategica, noi riteniamo indispensabile anche lo sviluppo di un treno regionale ad un piano per avere un ventaglio completo di prodotti da presentare ai clienti.

Riteniamo importante che i fornitori si assumano economicamente la responsabilità dei ritardi e degli errori commessi, selezionando le aziende per capacità industriale e non per rapporti equivoci di altro tipo, sgombrando il campo da qualsiasi pratica clientelare!

Consideriamo necessario internalizzare le lavorazioni dell’incentrato, essendo strategico, e assumere il personale delle aziende coinvolte per garantire la solidità della produzione. Chi tenta di mettere in contrapposizione i lavoratori usando lo spauracchio della cassa integrazione è assolutamente in cattiva fede e si assume la responsabilità di mettere a rischio centinaia di posti di lavoro. Proporre di riportare all’interno dell’azienda le lavorazioni incentrate solo quando ci sarà uno scarico di lavoro significa garantire il licenziamento a coloro che sino ad oggi hanno contribuito a tenere in vita Ansaldo Breda.

La Fiom chiede la conferma a tempo indeterminato dei lavoratori in Contratto di somministrazione presenti nel gruppo, per coloro che sono stati espulsi dal ciclo produttivo nei mesi scorsi si adotti una politica di formazione finalizzata al rientro e alla stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Dalla crisi questa azienda può uscirne solo rafforzandosi industrialmente, cioè con prodotti competitivi e consolidando anche gli organici, con delle missioni industriali per tutti i siti in grado di dare prospettive industriali per l’inera società.

Il Coordinamento nazionale Fiom è disponibile a proseguire il confronto con questo gruppo dirigente aziendale partendo da queste questioni importanti per tutti i lavoratori, confermando che gli errori fatti in passato da gestioni industriali profondamente sbagliate non potranno essere pagate dai lavoratori che hanno garantito una dignità industriale ad Ansaldo Breda.

Fiom-Cgil nazionale

il coordinamento nazionale Fiom Ansaldo Breda


 

Roma, 26 ottobre 2009