Lunedì 11 incontro a Palazzo Chigi. 

Fermiamo i cantieri.

Il 15 tutti alla manifestazione a Roma

   

Il governo ha convocato i sindacati, la Fincantieri e Fintecna per un incontro alla presidenza del consiglio, che si terrà lunedì 11 giugno, alle 11 del mattino. Nei giorni scorsi la mobilitazione dei lavoratori ha prodotto risultati importanti. La Regione Liguria ha chiesto al governo di sospendere la quotazione in Borsa e di avere un nuovo piano industriale che garantisca l’occupazione e lo sviluppo di Fincantieri. Sindaci e presidenti di amministrazioni provinciali si sono associati a queste richieste. All’interno del governo alcune forze politiche si sono dichiarate nettamente contrarie alla quotazione in Borsa e alla privatizzazione di Fincantieri. Le precedenti dichiarazioni del viceministro De Piccoli e del sottosegretario Tononi, secondo i quali le Regioni e tutto il governo avevano dato il loro consenso all’operazione sono state smentite dai fatti. A questo punto cosa dirà il governo?

Il coordinamento nazionale Fiom del gruppo Fincantieri proclama uno sciopero di un’ora di tutto il gruppo, da effettuare lunedì 11 prima dell’inizio dell’incontro proprio allo scopo di segnalare al governo e all’azienda che i lavoratori della Fincantieri e delle ditte di appalto, come dimostrano anche i risultati straordinari della raccolta di firme in calce all’appello a Prodi, sono contrari alla quotazione in Borsa, alla privatizzazione, alle delocalizzazioni e chiedono un altro piano industriale su cui costruire un effettivo rilancio della cantieristica navale italiana.

Il coordinamento nazionale Fiom del gruppo Fincantieri conferma lo sciopero nazionale di 8 ore di tutto il gruppo per venerdì 15 giugno con manifestazione a Roma. In quella occasione le firme raccolte verranno consegnate alla presidenza del consiglio a Palazzo Chigi. 

 

Il coordinamento nazionale Fiom del gruppo Fincantieri

 

Roma, 7 giugno 2007