Comunicato stampa

 

Oggi le Organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm, Failms e le Rsu della Fincantieri di Sestri Ponente, di Riva Trigoso e della Sede Direzione navi militari hanno incontrato il Signor Prefetto di Genova per sollecitare l’incontro, che attendono dal giugno 2006, con la Presidenza del Consiglio.

Tale richiesta formalizzata dalle Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm è tesa a conoscere le reali intenzioni del Governo sulla quotazione in Borsa e privatizzazione di Fincantieri.

Le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori hanno espresso al Signor Prefetto il loro giudizio negativo su una operazione utile a fare cassa per il bilancio dello Stato, vendendo uno dei gioielli industriali del nostro Paese; l’operazione è rischiosa perché collocherebbe in Borsa un’azienda manifatturiera con un tasso di redditività intorno al 4-5% l’anno (positivo in questi settori), ma con richieste della Borsa almeno del 10% (per permettere un utile interessante per gli azionisti). Eventuali risultati negativi delle quotazioni, potrebbero portare al rischio di frammentazione delle produzioni (crocieristico, traghetti, navi militari, numero dei cantieri, ulteriori appalti e subappalti).

L’acquisizione da parte di gruppi stranieri di Fincantieri, inoltre, può mettere in moto processi di delocalizzazione delle produzioni come purtroppo avviene in altre aziende e con pesanti ricadute occupazionali.

Il Sindacato ha ribadito la necessità che questa azienda rimanga pubblica, vista anche la capacità di risollevare con ottimi risultati la cantieristica italiana, cosa sulla quale nel passato non tutti avrebbero scommesso tranne i lavoratori, il sindacato e i sindaci delle città marinare. 

Un salvataggio che nel tempo ha prodotto utili per le casse dello Stato e che ha permesso a 9.000 lavoratori diretti, 15.000 delle ditte di appalto e all’indotto di avere garanzie occupazionali e reddito.

Il Signor Prefetto di Genova ha ascoltato con grande attenzione le questioni poste dalle Oo.Ss. e di ciò lo si ringrazia e ha altresì comunicato la sua intenzione di scrivere al Governo per comunicare il disagio di lavoratori e Oo.Ss.

Non si pensava che un Governo di centrosinistra potesse non rispondere per sei mesi ad una richiesta d’incontro. Se anche queste ultime sollecitazioni fossero vane le Oo.Ss. e i lavoratori si presenteranno il giorno 15 dicembre, così come deciso nello scorso Coordinamento Nazionale di Fim, Fiom, Uilm, sotto la Presidenza del Consiglio per manifestare la loro indignazione.

 

  Fiom Cgil Genova

 

Genova, 21 novembre 2006