Osservatorio sulla contrattazione in Europa

 

L’impegno del sindacato ottiene risultati a malta.
Il governo rinvia le misure proposte

 

A seguito delle pressioni esercitate dal movimento sindacale nei giorni scorsi, il governo maltese ha deciso di rinviare le la propria decisione mirata a ridurre le festività pubbliche ed a mettere in discussione la libera contrattazione collettiva. Il governo ha convenuto di riportare la discussione al Consiglio Maltese per lo Sviluppo Economico e Sociale (MCESD) nel tentativo di raggiungere un accordo finalizzato a rendere Malta più competitiva attraverso il dialogo sociale.

Questa decisione è stata presa in un incontro convocato martedì dal Ministro delle Finanze a seguito della protesta di massa svoltasi lunedì, durante la quale migliaia di lavoratori hanno manifestato a La Valletta. La protesta era organizzata dall’Unione Generale dei Lavoratori (GWU), dal Sindacato degli Insegnanti (MUT), dal Sindacato Ostetriche e Infermieri/e (MUMN), dal Sindacato degli Impiegati Bancari (MUBE), dal Sindacato del Personale Viaggiante (UCC), dall’Unione Piloti (ALPA), dall’Unione Ingegneri e Architetti (AAE), dal Sindacato degli Ingegneri Aeronautici e dall’Unione Centrale degli Impiegati Bancari. Un simile evento è stato descritto come storico, dato che la maggioranza dei sindacati maltesi si sono riuniti per un’unica causa.

La decisione del governo ha dimostrato che l’unità che sta prevalendo all’interno del movimento sindacale ha prodotto i suoi risultati. Inoltre, questa improvvisa decisione del governo permette ulteriori discussioni, nelle quali può essere ricercato un possibile accordo nazionale con le istanze ed il contributo di tutte le parti sociali.

Nei prossimi giorni i sindacati si incontreranno nel tentativo di coordinare una posizione comune da negoziare nel MCESD. Il Dipartimento Internazionale della GWU vi terrà aggiornati sugli sviluppi.

 

FEM – Federazione Europea dei Metalmeccanici

Dal corrispondente EUCOB@ Jochen Gollbach