Coordinamento nazionale Fim Fiom Uilm gruppo Fincantieri

Documento conclusivo

 

Il Coordinamento nazionale Fim Fiom e Uilm della Fincantieri, dopo aver esaminato la situazione del Gruppo, decide di aprire un confronto con l’Azienda, a questo scopo, i coordinatori nazionali chiederanno alla Direzione Aziendale un incontro urgente.

Le questioni prioritarie sono le seguenti:

- Occorre dare al cantiere di Palermo certezze sul carico di lavoro adeguato a svolgere la propria missione produttiva, sulle costruzioni navali e nel contempo rafforzare la linea di riparazioni e trasformazioni nave, al fine di garantire e consolidare il livello occupazionale dello Stabilimento Siciliano.

- Occorre affrontare i problemi derivanti dal mancato rispetto degli impegni assunti dal governo per ciò che concerne il programma Fremm, la mancata firma dell’accordo Italo-Francese determina infatti una incertezza occupazionale dei cantieri navali Liguri e di varie Aziende di altri settori.

- Il Coordinamento nazionale Fim Fiom Uilm condivide le iniziative mirate al raggiungimento di tali obbiettivi.

- È necessario sviluppare una verifica sull’applicazione dell’accordo di Gruppo del 15 giugno 2004. In primo luogo, occorre adeguare gli organici, come stabiliva l’accordo a fronte dei nuovi carichi di lavoro che sono stati acquisiti nell’ultimo anno nel Cruise e nei Traghetti; per ridurre gli appalti e migliorare le condizioni di lavoro e sicurezza per tutti i lavoratori.

- È  necessario ripristinare le professionalità che stanno scomparendo e senza le quali si mette a rischio, come i fatti dimostrano, la capacità di realizzazione del prodotto da parte di Fincantieri.

Le problematiche Fincantieri si intrecciano con la vertenza per il contratto nazionale dei metalmeccanici che  è entrata in una fase decisiva. Per questa ragione il coordinamento nazionale Fim, Fiom e Uilm della Fincantieri sottolinea la necessità di programmare  le iniziative articolate di sciopero, il blocco dello straordinario e delle flessibilità.

 

Palermo, 11 ottobre 2005

 

Il Coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm

Gruppo Fincantieri