CRONOLOGIA EVENTI. OTTOBRE 1969


In questa sezione vengono riportati i maggiori eventi dell’Autunno caldo, suddivisi per mese da settembre a dicembre.

All’inizio di ogni mese vengono evidenziate le ore di sciopero (generale, provinciale o articolato) e il numero delle manifestazioni più significative svolte in quel determinato periodo.

Per ogni mese viene riportato il giorno, il luogo e l’avvenimento, e il collegamento alla scheda relativa.

 

Ore sciopero e manifestazioni ottobre:

48 ore (12 ore effettive a settimana) totali per il mese di ottobre

4 ore metalmeccanici privati a Milano e provincia
4 ore sciopero generale della Cgil, Cisl e Uil di Milano e provincia
1 sciopero generale di 8 ore metalmeccanici pubblici e privati (17 ottobre)
1 sciopero generale a Napoli e provincia metalmeccanici pubblici e privati (29 ottobre)

Manifestazione a Milano dei metalmeccanici pubblici e privati nell’ambito di uno sciopero provinciale (7 ottobre)
Manifestazione dei metalmeccanici pubblici e privati a Napoli per il Centro-Sud (16 ottobre)

 

Data

Luogo

Evento

 

1-8 ottobre

 

Prima settimana di scioperi articolati dei metalmeccanici per dodici ore effettive la settimana - Trattative interrotte.

2 ottobre

 

Trasmissione televisiva «Tribuna politica» sullo Statuto dei lavoratori.

7 ottobre

Milano e provincia

Sciopero di quattro ore dei metalmeccanici privati e a partecipazione statale di Milano e provincia con manifestazione a p.za del Duomo.

9 ottobre

 

Trasmissione televisiva «Tribuna sindacale» sui rinnovi dei contratti.

9-30 ottobre

 

Seconda, terza e quarta settimana di scioperi articolati dei metalmeccanici di 12 ore per complessive 48 ore più otto ore di sciopero nazionale.

15 ottobre

Milano e provincia

Sciopero generale di quattro ore proclamato dalle confederazioni provinciali di Milano di Cgil, Cisl e Uil e altre città contro il costo della vita e per il diritto alla casa - Corteo a Milano.

16 ottobre

Roma

Ripresa trattative metalmeccanici privati e a partecipazione statale - Le offerte di Confindustria e Intersind - Le federazioni metalmeccanici proclamano lo sciopero generale dell’industria per il 17 ottobre.

16 ottobre

Napoli

Raduno dei metalmeccanici del Centro-Sud a Napoli con due cortei di trentamila operai confluiti a p.za Plebiscito.

17 ottobre

 

Sciopero generale di tutti i metalmeccanici di 24 ore (otto ore per turno) per il rinnovo del contratto - Comizi e cortei a Milano, Torino, Genova, Rapallo, Courgné, Bologna - Riunione della giunta esecutiva di Confindustria.

17-18 ottobre

Bagnoli (Na)

Sciopero di 24 ore dello stabilimento Italsider in concomitanza con lo sciopero nazionale per il rinnovo del contratto e per protestare contro la sospensione di cinque operai deciso dall’azienda.

22-23 ottobre

Bagnoli (Na)

Nuovo sciopero di 24 ore dello stabilimento Italsider per protestare contro il licenziamento di due dei cinque operai sospesi deciso dall’azienda.

23 ottobre

Roma

Nuovo incontro fra metalmeccanici privati e Confindustria. Prossimo incontro il 31 ottobre - Deciso dai metalmeccanici di attuare per le prime due settimane di novembre 24 ore effettive di scioperi a livello regionale o d’azienda.

24 ottobre

Roma

Nuovo incontro fra metalmeccanici partecipazione statale e Intersind - Prossimo incontro il 29 ottobre.

24 ottobre

Bagnoli (Na)

Vittoria operaia all’Italsider di Bagnoli dove vengono revocate le sospensioni ai cinque operai.

27-31 ottobre

Milano

Picchetti davanti all’Assolombarda per cinque giorni.

29 ottobre

Napoli

Sciopero generale a Napoli di Cgil, Cisl e Uil.

29 ottobre

Torino

Manifestazione metalmeccanica davanti al Salone dell’Auto nel giorno dell’inaugurazione.

29 ottobre

Roma

Nuovo incontro fra metalmeccanici partecipazione statale e Intersind. Prossimo incontro il 7 novembre.

30 ottobre

 

Riunione della federazione della Cisl in polemica con le tre confederazioni sull’allargamento della piattaforma rivendicativa sui problemi della casa, l’assistenza sanitaria e la riforma fiscale. L0132

30 ottobre

 

Iter Commissione del Senato disegno di legge dello Statuto dei lavoratori - Approvazione punti fondamentali della legge.

30 ottobre

Roma

Bruno Trentin entra alla Fatme.

30-31 ottobre

Milano

I metalmeccanici entrano nelle università.

31 ottobre

Roma

Metalmeccanici delle aziende private - Riprese e di nuovo sospese le trattative, prossimo incontro il 7 novembre.

 

1-8 ottobre - Prima settimana di scioperi articolati dei metalmeccanici per 12 ore effettive la settimana - Trattative interrotte

Il mese di ottobre si apre con la situazione delle trattative ancora interrotte per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro metalmeccanici delle aziende private e a partecipazione statale. Le federazioni dei metalmeccanici indicono scioperi articolati per dodici ore effettive a settimana per complessive 48 ore fino alla fine di ottobre. Nel corso di questi scioperi articolati vengono svolte manifestazioni e cortei nelle grandi città del Nord e del Sud, ma si verificano anche vari incidenti e tafferugli nelle fabbriche, in particolare a Torino alla Fiat Mirafiori e alla Lancia, e alla Pirelli di Milano.

 

2 ottobre - Tribuna politica sullo Statuto dei lavoratori

Tribuna politica ha aperto il ciclo delle nuove trasmissioni in onda il 2 ottobre con una puntata dedicata ai problemi di scottante attualità, fra i quali quelli dei giovani, dei disoccupati e dei diritti dei lavoratori. Hanno partecipato alla trasmissione l’on. Ciccardini per la Dc, Fernando Di Giulio per il Pci, Paolo Vittorelli per il Psi e l’on. Cottone per il Pli. In particolare il socialista Vittorelli ha dichiarato che l’attuazione dello Statuto dei lavoratori e la realizzazione delle regioni costituiscono elementi primari di garanzia sia per la libertà dei lavoratori, sia per un ordinato sviluppo del paese.

 

7 ottobre, Milano e provincia - Sciopero di quattro ore dei metalmeccanici privati e a partecipazione di Milano e provincia con corteo a p.za del Duomo

Una manifestazione si è svolta il 7 ottobre a Milano in p.za del Duomo dei metalmeccanici delle aziende private e a partecipazione statale nell’ambito di uno sciopero provinciale cominciato alle 8,30 e conclusosi all’ora di mensa. Gli slogan e gli striscioni recitavano «Non siamo annoiati della libertà che in fabbrica non abbiamo, ma siamo schifati del liberismo padronale di Riva, Agnelli, Pirelli»; «Metalmeccanici: autunno 1969: nel sindacato l’unità di classe per la vittoria contrattuale»; «Meno soldi in Svizzera, più soldi ai lavoratori»; «Padroni, la contrattazione integrativa non si tocca: vogliamo aumenti salariali, 40 ore settimanali, diritti e parità». Nove cortei si sono riuniti in diversi punti della periferia di Milano per raggiungere p.za del Duomo. La questura parla di almeno 40.000 lavoratori mentre i sindacati indicano la cifra di 120.000 di cui 85.000 in p.za del Duomo. Per la prima volta dal palco hanno parlato esponenti dei sindacati di base e di giovani prima dei rappresentanti delle confederazioni sindacali. Il servizio d’ordine è stato garantito da centinaia di operai riconoscibili dalle fasce al braccio con le sigle metalmeccaniche, come già accaduto nella manifestazione a Torino del 25 settembre.

 

9 ottobre - Tribuna sindacale sui rinnovi dei contratti

In occasione della trasmissione televisiva «Tribuna sindacale» si è fatto il punto sui rinnovi dei contratti con il presidente di Confindustria Costa, dell’Intersind Glisenti, del segretario della Cgil Bonaccini e del segretario generale della Cisl Storti. Costa riafferma la disponibilità della Confindustria a stipulare contratti che portino ad aumenti proporzionati all’andamento del reddito nazionale pro capite, condizione non accettata dai sindacati. Ha inoltre ribadito la richiesta dei limiti della contrattazione aziendale. Il presidente dell’Intersind Glisenti ha chiarito la disponibilità a trattare sui diritti sindacali e sull’orario di lavoro senza pregiudiziali sulla contrattazione articolata aziendale. Il segretario della Cgil ha dichiarato che gli aumenti salariali servono a stimolare l’industria e che il mercato non è mai andato meglio, quindi le rivendicazioni salariali dei lavoratori sono legittime. Il segretario della Cisl ha toccato il problema del salario, sostenendo che la produttività ha avuto notevoli incrementi, vuoi per la tecnologia, per gli investimenti e per l’aumentato rendimento dei lavoratori e quindi gli aumenti che vengono presentati dai sindacati sono sopportabili per il livello dei profitti dell’industria.

 

9-30 ottobre - Seconda, terza e quarta settimana di scioperi articolati dei metalmeccanici di 12 ore per complessive 48 ore più otto ore di sciopero nazionale.

Per la prima volta nella storia torinese delle lotte contrattuali dei metalmeccanici si è avuto il passaggio dagli scioperi tradizionali, all’azione articolata con le plebiscitarie fermate interne dei cinquantaseimila lavoratori della Fiat Mirafiori. L’appello dei sindacati per lo sciopero interno di 4 ore in ogni turno è stato pienamente raccolto. Tra gli operai entusiasmo e sicurezza perché con la lotta articolata colpiscono il più possibile senza esaurirsi in una battaglia frontale.

 

15 ottobre, Milano e provincia - Sciopero di quattro ore delle confederazioni provinciali di Cgil, Cisl e Uil

Le confederazioni provinciali di Milano e altre città di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale di quattro ore contro il caro vita e per il diritto alla casa. Si allarga la sfera delle rivendicazioni sindacali. Si sciopera e si manifesta non solo per il rinnovo del contratto e per il miglioramento delle condizione dei lavoratori in fabbrica ma anche per respingere un tipo di sviluppo economico poggiato sullo sfruttamento tra Nord e Sud e sugli ingenti profitti padronali. I sindacati si battono per l’occupazione, per il diritto alla casa, per la riforma sanitaria, per l’alleggerimento degli oneri fiscali e contro il carovita. Cinque cortei hanno attraversato la città di Milano confluendo nell’arena dove si è tenuto il comizio in cui hanno parlato i segretari provinciali dei sindacati confederati. Circa sessantamila persone hanno partecipato alla manifestazione.

 

16 ottobre, Roma - Ripresa delle trattative dei metalmeccanici privati e a partecipazione statale. Le offerte di Confindustria e Intersind

Il 16 ottobre i metalmeccanici del settore privato e a partecipazione statale riavviano le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. La delegazione degli industriali di Confindustria ha fatto le seguenti offerte: aumento tabellare 10% sui minimi di paga e di stipendio in vigore. Riduzione dell’orario di lavoro: due ore nell’arco di validità del contratto (tre anni). Parità normativa operai-impiegati: gli industriali hanno riconosciuto la disponibilità a un miglioramento del trattamento malattia e infortunio per avvicinarlo a quello degli impiegati. Diritti dei lavoratori: disponibilità a negoziare. Contrattazione aziendale: disponibilità a negoziare un ampliamento delle materie oggetto della contrattazione entro limiti economici da definire. Le delegazioni hanno deciso di incontrarsi di nuovo il 23 ottobre. I sindacati si sono riuniti per discutere le proposte degli industriali e le hanno giudicate criticamente. Per questo, pur continuando le trattative, hanno deciso di intensificare l’azione proclamando per il 17 ottobre uno sciopero generale di tutta l’industria metalmeccanica di 24 ore (otto ore per turno). Resta confermato il programma già predisposto che prevede dodici ore di sciopero settimanali a lavoratore.

Anche le trattative per i metalmeccanici a partecipazione statale sono riprese con l’offerta da parte dell’Intersind sulla riduzione dell’orario di lavoro di due ore in tre anni: l’aumento del 10% sul salario minimo garantito di 35 lire-ora; il riconoscimento del diritto dell’assemblea in fabbrica fuori dall’orario di lavoro anche con dirigenti esterni. Le parti hanno deciso di incontrarsi di nuovo il giorno successivo.

 

16 ottobre, Napoli - Raduno dei metalmeccanici del Centro-Sud a Napoli con due cortei di trentamila operai confluiti a p.za Plebiscito

La manifestazione che si è svolta il 16 ottobre a Napoli di tutti i lavoratori metalmeccanici del Centro-Sud testimonia la maturità sindacale e la compattezza della categoria. Un raduno che fino a pochi anni fa non sarebbe stato concepibile; sono affluite delegazioni da Roma, Latina, Frosinone, Terni, Pistoia, Ancona, L'Aquila, Bari, Taranto, Vibo Valentia, Brindisi e rappresentanti dei sindacati francesi. Slogan e cartelli indicavano i motivi della protesta: «Affitto, acqua, luce, gas la nostra è la vostra vittoria»; «Basta con la fuga dei capitali all’estero»; «Più salari, più occupazione, più potere, più libertà in fabbrica». Rivendicazioni che non si limitano al rinnovo del contratto di lavoro ma manifestano l’aspirazione a una società più giusta ed equilibrata. Si calcola la partecipazione di circa trentamila lavoratori.

 

17 ottobre - Sciopero generale di tutti i metalmeccanici di 24 ore. Comizi e cortei a Milano, Torino, Genova, Rapallo, Courgné e Bologna - Riunione della giunta esecutiva di Confindustria

I metalmeccanici hanno sciopero in tutta Italia. I dipendenti dell’industria privata hanno sospeso l’attività per otto ore per ciascun turno a livello nazionale. I metalmeccanici a partecipazione statale hanno intensificato gli scioperi articolati. Si sono svolti comizi e cortei a Milano, Torino, Genova, Rapallo, Courgné e Bologna. Le maestranze di uno stabilimento di Capriate d’Adda hanno interrotto il traffico sulla strada Milano-Bergamo. La situazione è stata esaminata con riferimento alle principali vertenze in corso, dalla giunta esecutiva della Confindustria convocata a Roma dal presidente Costa. La giunta ha considerato il permanere, l’estendersi e l’aggravarsi di forme di violenza che accompagnano le manifestazioni di sciopero, specie quando si svolgono in forme illegittime. Le federazioni dei metalmeccanici hanno confermato il proposito di continuare gli scioperi, visto anche il loro successo, fino alla conclusione di un accordo definitivo. La Fiom, Fim e Uilm respingono le controproposte presentate dagli industriali in quanto assolutamente insufficienti. Riprenderanno le trattative per i metalmeccanici privati giovedì 23 e i metalmeccanici pubblici venerdì 24.

 

17-18 ottobre, Bagnoli (Na) - Sciopero di 24 ore dello stabilimento Italsider per protestare contro la sospensione di cinque operai deciso dall’azienda

All’Italsider di Bagnoli la tensione si accentua. Per due giorni consecutivi - il 17 e 18 ottobre - le maestranze hanno attuato uno sciopero di ventiquattro ore. La protesta sul piano aziendale si innesta su quella nazionale per il rinnovo del contratto di categoria. Con questo sciopero le maestranze intendono opporsi al provvedimento di sospensione adottato dalla direzione nei confronti di cinque operai. Il 18 ha avuto luogo un’assemblea con i rappresentanti provinciali di Fiom, Fim e Uilm dove è stato stabilito di intensificare la lotta articolata all’interno della fabbrica e di estenderla agli altri complessi dell’Italsider, oltre ad organizzare un incontro con i parlamentari napoletani per esaminare la grave situazione determinatasi nello stabilimento.

 

22-23 ottobre, Bagnoli (Na) - Nuovo sciopero di 24 ore dello stabilimento Italsider per protestare contro il licenziamento di due dei cinque operai sospesi deciso dall’azienda

La situazione che si è determinata nello stabilimento Italsider di Bagnoli ha assunto dimensioni nazionali. A due dei cinque operai sospesi è stata notificata la lettera di licenziamento. I sindacati di categoria della Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato ventiquattro ore di sciopero per il 22 ottobre non appena si è diffusa la notizia dei licenziamenti. A Roma intanto il problema è stato esaminato da una riunione a livello ministeriale. Una delegazione di parlamentari di Dc, Psi, Pci e Psiup è stata ricevuta dal ministro delle Partecipazioni statali Malfatti in merito alla vertenza in atto. Del problema sono state investite le federazioni nazionali di Fiom, Fim e Uilm. L’on. Scotti ha rivolto un’interrogazione parlamentare al ministro Malfatti.

 

23 ottobre, Roma - Nuovo incontro fra metalmeccanici privati e Confindustria

Nuovo incontro fra metalmeccanici e Confindustria. Deciso dai metalmeccanici di attuare per le prime due settimane di novembre 24 ore effettive di scioperi a livello regionale o d’azienda. Prossimo incontro il 31 ottobre.

 

24 ottobre, Roma - Nuovo incontro fra metalmeccanici partecipazione statale e Intersind

Continua la discussione sui punti della piattaforma rivendicativa. Prossimo incontro il 29 ottobre.

 

24 ottobre, Bagnoli (Na) - Vittoria operaia all’Italsider di Bagnoli dove vengono revocate le sospensioni ai cinque operai

Vittoria piena degli operai dell’Italsider e dei metalmeccanici napoletani. Il ministero del Lavoro ha comunicato ai sindacati che la direzione generale dell’Italsider ha deciso di annullare anche le sospensioni cautelative, dopo aver revocato i licenziamenti nei giorni scorsi vista la risposta compatta e decisa degli operai. L’unico provvedimento rimasto è la sospensione per tre giorni. Un altro impegno assunto dall’azienda è quello dell’invio a Napoli di suoi rappresentanti per discutere con i sindacati i problemi della fabbrica (salute, ambiente, ecc.) sui quali erano stati presi degli accordi provinciali sistematicamente violati.

 

27-31 ottobre, Milano - Picchetti davanti all’Assolombarda per cinque giorni

Per cinque giorni la sede dell’Assolombarda è stato presidiata dai lavoratori. Nessun incidente si è verificato, tuttavia è stato impedito a chiunque di accedere agli uffici. Questo reiterato picchettaggio ha indotto l’Assolombarda ha inviare un telegramma di protesta al presidente del Consiglio Rumor, al ministro degli Interni Restivo e del Lavoro Donat Cattin. In una nota industriale inoltre si precisa che l’accusa rivolta dal Partito comunista agli imprenditori di voler falsificare le lotte sindacali, va invece rivolta ai sindacati che con queste gravi manifestazioni violano la libertà sindacale sancita dalla Costituzione.

 

29 ottobre, Napoli - Sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil

Sciopero generale a Napoli. Si sono fermati i cantieri, le industrie, il porto, compatta la partecipazione dei braccianti. Gli addetti ai pubblici trasporti sono rimasti fermi per tre ore e molti negozi sono rimasti chiusi. In ventimila hanno sfilato per il centro di Napoli chiedendo case, occupazione, un piano coordinato di interventi pubblici per il Mezzogiorno. Alcune scritte di striscioni: «I capitali emigrano, i padroni restano», «Casa, lavoro, potere e libertà», «Napoli crolla, la giunta no», «Libertà e diritti nei luoghi di lavoro», «Per la casa blocco di tre anni degli affitti e dei contratti» «I portuali chiedono un ente pubblico che gestisca tutti i servizi dei porti campani», «Troppi morti nei cantieri», «Terra a chi lavora». Interventi dei leader di Cgil, Cisl e Uil i quali hanno ribadito che la lotta contrattuale e le piattaforme rivendicative hanno un alto contenuto democratico perché riflettono l’aspirazione della classe operaia per una giusta politica della casa, per assicurare l’occupazione e i diritti nelle fabbriche.

 

29 ottobre, Torino - Manifestazione metalmeccanica davanti al Salone dell’auto nel giorno dell’inaugurazione

Un corteo di lavoratori della Fiat e della Lancia sono partiti dagli stabilimenti per effettuare un picchettaggio davanti al Salone dell’auto inaugurato lo stesso giorno. Nessun incidente ha turbato la manifestazione presidiata da un numero esorbitante di agenti dell’ordine. [Successivamente, il 7 novembre, altri tre cortei dalla Fiat si sono recati al Salone dell’auto organizzando un sit-in].

 

29 ottobre, Roma - Nuovo incontro fra metalmeccanici partecipazione statale e Intersind

Sono state riprese ma subito interrotte le trattative per il rinnovo dei metalmeccanici delle aziende a partecipazione statale. I sindacati hanno sollecitato ulteriori chiarimenti sui problemi finora discussi, in particolare sulla riduzione dell’orario di lavoro e sull’aumento delle retribuzioni. Le trattative riprenderanno il 7 novembre.

 

30 ottobre - Riunione della federazione della Cisl in polemica con le tre confederazioni sull’allargamento della piattaforma rivendicativa sui problemi della casa, l’assistenza sanitaria e la riforma fiscale

Gli scioperi per la casa, l’assistenza sanitaria e la riforma fiscale contrastano e forse danneggiano le agitazioni per il rinnovo di numerosi contratti nazionali. E’ questo il giudizio espresso dalle federazioni e dai sindacati dei lavoratori metalmeccanici, alimentaristi, petrolieri, gasisti, tessili e dell’abbigliamento aderenti alla Cisl al termine della riunione convocata per il 30 ottobre per esaminare i problemi connessi con le vertenze contrattuali in corso. Questa presa di posizione tende a bloccare le iniziative delle confederazioni sindacali per la casa, la tutela della salute e la riforma fiscale almeno per il periodo in cui i lavoratori sono impegnati nella lotta per il rinnovo dei contratti. Si rileva inoltre che le priorità devono essere sottoposte a una consultazione di tutte le strutture sindacali provinciali e di fabbrica. Sulla base di questi argomenti, le federazioni dell’industria della Cisl hanno invitato le tre centrali confederali a predisporre le proposte per le piattaforme rivendicative al fine di sottoporle al dibattito dei lavoratori. Il tono polemico del comunicato dei sindacati Cisl nei confronti della segreteria confederale, conferma la notevole frattura all’interno dell’organizzazione, già manifestatasi in occasione dell’ultimo congresso nazionale. Si sottolinea l’esigenza di evitare decisioni verticistiche di fronte ai problemi che sta attraversando il sindacato quali quelli della contestazione e dello scavalcamento dei gruppi estremisti.

 

30 ottobre - Iter Commissione del Senato disegno di legge dello Statuto dei lavoratori

La Commissione del Senato ha approvato il 30 ottobre i punti più significativi del disegno di legge sullo Statuto dei lavoratori. Il diritto di assemblea, lo svolgimento del referendum sui problemi inerenti all’attività sindacale, la tutela dei dirigenti delle rappresentanze sindacali e i permessi retribuiti e non retribuiti per i dirigenti sindacali aziendali. Con le nuove norme viene assicurata ai lavoratori la possibilità di godere di permessi retribuiti per attività sindacali per 8 ore mensili. I dirigenti sindacali potranno dedicare all’attività sindacale non meno di 8 giorni annui dando previa comunicazione al datore di lavoro. La legge presentata dal sen. Brodoloni andrà in discussione al Senato nella seconda metà di novembre.

 

30 ottobre, Roma - Trentin entra alla Fatme

Giornata di impegno operaio ieri alla Fatme, il più grande stabilimento metalmeccanico della capitale. Per la prima volta un dirigente sindacale, il segretario generale della Fiom Bruno Trentin, è entrato nella fabbrica, dopo che gli stessi lavoratori avevano spalancato il cancello. Era stato stabilito di svolgere l’incontro nel grande piazzale antistante lo stabilimento, ma sono stati gli stessi lavoratori che, sollevato a braccia Trentin, hanno fatto irruzione nella mensa, dove si è svolta una straordinaria assemblea generale. Un episodio che in questa fase acuta dello scontro sindacale, rappresenta un nuovo momento di unità operaia e democrazia e sottolinea come il diritto di assemblea sia ormai uno strumento tutto operaio per la conduzione e l’articolazione della lotta.

 

30-31 ottobre, Milano - I metalmeccanici entrano nelle università

Tremila operai metalmeccanici della zona di Porta Romana della Om e gli studenti delle facoltà umanistiche della Statale di Milano si sono incontrati per la prima volta nell’aula magna per discutere delle problematiche delle lotte operaie e del rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Il 31 gli operai della zona Lambrate invadono il Politecnico per continuare il dibattito tra studenti e lavoratori.

 

31 ottobre, Roma - Riprese e di nuovo sospese le trattative dei metalmeccanici delle aziende private - Prossimo incontro il 7 novembre

Per quanto riguarda i metalmeccanici delle aziende private sono riprese le trattative il 31 ottobre ma proseguono gli scioperi programmati della categoria fino a metà novembre. L’incontro non ha avuto esito per lo stesso problema che ha impedito finora il dialogo: la contrattazione articolata aziendale. Inoltre la Confindustria non ha accolto nessuna delle richieste dei sindacati sull’orario di lavoro, la parità salariale e i diritti sindacali. Le trattative sono state di nuovo sospese e riprenderanno il 7 novembre su proposta della Confindustria.