Continua l’ipocrisia. Deciso lo spostamento delle produzioni da sud a nord. Brutto segnale per l’indotto Fiat di Melfi

 

La soluzione trovata al Ministero dello sviluppo economico tra la LASME la Regione la Confindustria e i sindacati collaborativi stabilisce:

  • lo SPOSTAMENTO delle PRODUZIONI degli alzacristalli per la GRANDE PUNTO da Melfi a Chiavari;

  • la CHIUSURA e la vendita dello stabilimento LASME, costruito con soldi Pubblici,

  • nuova azienda di cui si conosce solo l’intento di una richiesta di NUOVI soldi pubblici per impiegare nella migliore delle ipotesi dl 50% dei dipendenti;

  • anticipazioni salariali con soldi già dovuti ai lavoratori (TFR).

In una situazione di crisi attuale e di incertezza del settore auto in Italia FAVORIRE lo spostamento di produzioni dal SUD al NORD non solo è da IRRESPONSABILI per quello che può significare per l’intero sistema dei fornitori insediati a Melfi, ma evidenzia la subordinazione dei soggetti firmatari a logiche collaborative con l’impresa tese esclusivamente al profitto e al mercato terreno su cui i firmatari cercano la loro legittimazione.

Intendiamo il sindacato come soggetto di rappresentanza degli interessi e dei diritti dei lavoratori, un accordo che fa solo gli interessi della LASME non può trovare la FIRMA della FIOM e della CGIL, il tempo come sempre sarà galantuomo.

Fiom-Cgil Basilicata

Potenza, 28 Novembre 2009